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Miguel Benasayag, nel nido dei legami

INTERVISTA. In dialogo con lo psicoanalista argentino a proposito del suo «La responsabilità della rivolta», in uscita il 3 febbraio per Tlon. «La pandemia comporta un taglio radicale. La crisi in cui ci troviamo è però più ampia e non possiamo ignorarne i contorni. Da un punto di vista psichico lo stato depressivo si prospetta di massa. Dobbiamo avere cura e proteggere la vita»

Nella foto Miguel Benasayag

Nella foto Miguel Benasayag

Miguel Benasayag, psicoanalista argentino tra i maggiori intellettuali della contemporaneità, ha descritto con generosità e audacia molti nodi del presente. Celebre è il suo L’epoca delle passioni tristi (La Découverte 2003, Feltrinelli 2004, scritto insieme a Gérard Schmit) in cui, tra pratica clinica e sociale, emergono indicazioni importanti anche per capire dove ci troviamo adesso. Se in quell’opera tuttavia la frattura era riconoscibile nel passaggio tra positivismo scientista, messianismo laico e l’attuale sfrenata fase neoliberista, ancora oggi colpiscono alcuni passaggi di grande efficacia. Per esempio quando parla della vita in emergenza, della deriva violenta che viene a prodursi quando si...

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