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Politica

Michele Dau: «Il Pd rinuncia all’inclusione sociale»

Roma. Con Fassina nelle periferie: "Mi dicono, magari venissi, qui non si vede mai nessuno"

Michele Dau

Michele Dau

«Il Pd si è sganciato dalla sua base sociale, rappresenta un ceto medio che però non c’è più. Dice di essere il partito dei diritti, ma la verità è che ormai ha avallato il divorzio fra diritti civili individuali e diritti sociali, concede i primi e nega i secondi. Ma se non c’è il lavoro le persone non possono esercitare gli altri diritti. Il lavoro è la base di tutto». È questo il ragionamento che ha portato Michele Dau a accettare l’invito di correre da capolista della Civica per Fassina. 64 anni, cattolico democratico, Dau non è noto alle cronache...

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