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Visioni

Michale Boganim, dialoghi interrotti sul filo delle false rappresentazioni

Venezia 78. «Mizrahim – Les oubliés de la terre promise», dalla Mostra conclusa sabato (Giornate degli Autori)

Il desiderio che guida Mizrahim – Les oubliés de la terre promise, il nuovo bel film di Michale Boganim (Evento speciale nelle Giornate degli Autori) è quello di una trasmissione di memoria, da madre, la stessa regista, alla figlia esplicitata nelle inquadrature iniziali, e attraverso una prima persona che evita il sapore della madeleine per farsi lucida osservazione politica di una storia e di un paese. Siamo in Israele, laddove il padre della regista – che è l'altro interlocutore di questo dialogo seppure a distanza visto che è mancato anni fa – è arrivato nel 1950 dal Marocco: aveva lasciato...

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