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Mezzo secolo di storia finisce nel governo dell’élite

Sinistra. La matrice ideologica originaria del Pci fu nascosta sotto il tappeto, e sostituita da un esplicito desiderio di andare al governo. La platea di elettori era da cambiare. Ai due salvatori di oggi spetta di raddrizzare l’economia, la società, la politica. Sono esponenti dell’élite e come tali sono promossi a priori, qualsiasi iniziativa intraprendono

«Souvenir», 1968

«Souvenir», 1968

Per ridare vigore alla politica pare serva il voto dei sedicenni, e cioè dell’alunno del primo liceo, dell’apprendista d’officina e della massa sterminata di ragazzi che non lavorano, non studiano ma con i cellulari – oltre a immergersi in TikTok – si informerebbero su stato, parlamento, governo, partiti, sindacati, movimenti. Con il mio primo voto, a 21 anni, scelsi il Pci, deludendo il grande amico Raniero Panzieri, socialista. Avevo però alle spalle rapporti «operaisti» con i braccianti, gli edili, gli operai della Fiorentini e della Fatme e tra loro non v’erano socialisti. NEL PASSATO LE IDENTITÀ politiche erano semplici: i...

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