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Cultura

Meyerowitz, le immagini che danzano

Intervista. Parla il maestro americano della street photography, in mostra a Reggio Emilia presso Palazzo da Mosto, nel circuito di Fotografia Europea. «L’ambiguità è presente nel modo di guardare le diverse cose che appaiono nell’inquadratura»

New York, 1963

New York, 1963

Come rimanere indifferenti alla vitalità esplosiva di New York? Camminare per le strade, su e giù per Manhattan, è già di per sé una quinta scenica elettrizzante, seducente, risucchiante. Oggi come allora: era il 1962 quando Joel Meyerowitz (New York 1938, vive e lavora tra l’America e Buonconvento, Siena) prese in mano la macchina fotografica di un amico e lasciò che quell’incontro fortuito cambiasse per sempre la traiettoria della sua vita. Oggi il suo archivio contiene cinquantamila stampe. A rintracciare il percorso di questo maestro della street photography - i cui lavori fanno parte di collezioni come l’International Center of...

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