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Internazionale

Messico, l’esercito ha ucciso 22 civili

Impunità. Un documento esplosivo sul massacro di Tlatlaya. E ancora due giornalisti eliminati

Proteste in Messico contro l'impunità

Proteste in Messico contro l'impunità

Lo stato uccide. Una denuncia espressa con forza dai movimenti e dai famigliari dei 43 studenti di Ayotzinapa, scomparsi in Messico a fine settembre del 2014. Una denuncia che torna dopo ogni massacro esibito dai militari. Una denuncia che emerge dalle indagini sulla strage di Tlatlaya (a sud dello stato di Messico), il 30 giugno del 2014. Allora vennero uccisi dall’esercito 22 civili, fatti passare per narcotrafficanti. Una delle tre giovani sopravvissute ha trovato però il coraggio di far emergere un’altra versione: solo un morto è rimasto vittima di uno scontro a fuoco precedente il massacro. Il resto dei civili...

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