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Visioni

Maurizio Scaparro, via le maschere

A teatro. Nuovo allestimento per la goldoniana «Bottega del Caffè» prodotta dal Teatro della Toscana

Alla fine, di spalle e in controluce, ritagliata nella via di fuga di un classico ponticello veneziano, una sfumatura che strizza l’occhio al Guardi e a Friedrich (contemporaneamente), il protagonista Don Marzio di nero bardato, mantello e tricorno, si allontana guardingo, l’ombra di un Casanova in pensione, mentre tutt’intorno, sul campiello, le finestre come occhi discreti, si accendono e spiano il vuoto, il silenzio, l’apnea della quotidiana indecenza che è la vita. Si chiude su questa immagine rarefatta e dolente, la goldoniana Bottega del caffè che, nella insopprimibile cornice dell’Expo, ha debuttato al Piccolo, per la regia di Maurizio Scaparro...

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