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Cultura

Mauritania, una letteratura da esplorare

Express. Il panorama editoriale può tracciare geografie inaspettate, ma deve saper promuovere la migliore produzione internazionale, dimenticando lo strapotere americanocentrico

Si parla molto, e giustamente, della necessità di un panorama editoriale più diverso, più inclusivo, che si apra a voci letterarie finora lasciate in ombra. Meno si dice, però, sui percorsi necessari per raggiungere questo obiettivo, magari in tempi lunghi, che vadano oltre le parole d’ordine del momento. Per esempio, del declino nell’insegnamento della geografia, materia fondamentale per capire com’è fatto il mondo «là fuori» e tuttavia considerata quasi ovunque secondaria, sembrano preoccuparsi in pochi. Fra loro Iain Freeland, responsabile del settore per l’Ofsted (l’ente britannico cui compete la valutazione dei parametri educativi), che in un recentissimo intervento rilanciato da...

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