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Alias Domenica

Materia di oceani e vulcani, calata nella dolente religiosità dei versi di Gabriela Mistral

Poesia cilena. «Sillabe di fuoco», Bompiani

Gabriela Mistral

Gabriela Mistral

Stoccolma, ottobre 1945: l’Accademia di Svezia assegna il Nobel della Letteratura, il primo dopo la fine della guerra, e la scelta cade su una scrittrice cilena di cinquantasei anni, Lucila Godoy Alcayaga, conosciuta con il nome di Gabriela Mistral. La motivazione sottolinea la qualità della sua poesia lirica, «che ha fatto del suo nome un simbolo delle aspirazioni idealistiche dell’intero mondo latinoamericano». All’epoca, Mistral aveva pubblicato solo tre raccolte, e la sua fama in vita andò decrescendo nei decenni successivi. Ci dà la possibilità di tornare a ragionare sulla sua poesia una bella raccolta uscita nella collana Capoversi di Bompiani,...

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