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Alias

Massimo Piersanti, quella scena artistica romana

Intervista. Un incontro con il fotografo, autore di un prezioso archivio di scatti

Massimo Piersanti, Graziella Lonardi Buontempo a Presenza Italiana, Palazzo Taverna, 1971

Massimo Piersanti, Graziella Lonardi Buontempo a Presenza Italiana, Palazzo Taverna, 1971

«Vorrei fare di più il fotografo - afferma Massimo Piersanti (Roma 1939) - ma sono costretto a stare al computer per occuparmi del mio archivio». Un archivio messo su in cinquant’anni d’attività che conta circa venticinquemila tra negativi e positivi. Molte delle immagini degli Incontri internazionali d’arte, con cui Piersanti ha collaborato fin dalla nascita nel 1970, sono confluite nell’archivio del Maxxi di Roma e alcune sono state anche utilizzate per la realizzazione del documentario La Rivoluzione siamo Noi (Arte in Italia 1967/1977), diretto da Ilaria Freccia. Ma il progetto più ambizioso è quello della Biblioteca Hertziana / Istituto Max...

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