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Lavoro

Marchionne cappottato, reintegrati gli operai di Pomigliano

Lavoro. La Corte d’appello capovolge la sentenza di primo grado dei giudici di Nola. Ai cinque licenziati due anni fa per aver inscenato «il suicidio» dell’ad Fca riconosciuto il diritto di critica dell’azienda

La protesta dei lavoratori di Pomigliano

La protesta dei lavoratori di Pomigliano

La Corte di Appello del Tribunale di Napoli ha ribaltato la sentenza emessa a Nola, disponendo il ritorno in Fca di Mimmo Mignano, Marco Cusano, Antonio Montella, Massimo Napolitano e Roberto Fabbricatore, licenziati due anni fa per aver inscenato il suicidio dell’ad Sergio Marchionne davanti i cancelli dell’azienda, a Pomigliano d’Arco. I giudici, anzi le giudici, Maria Rosaria Rispolo, Giovanna Guarini e Antonietta Savino, hanno disposto che venga applicata la misura più favorevole agli operai prevista dalla legge Fornero, ossia ha condannato il Lingotto «alla reintegrazione dei lavoratori nel pregresso posto di lavoro, nonché al risarcimento del danno nella misura...

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