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Cultura

Mappe sentimentali nel bersaglio impreciso delle relazioni

TEMPI PRESENTI. Una riflessione a partire da «Amori sospesi», l’ultimo romanzo di Alberto Asor Rosa pubblicato per Einaudi. Personaggi diversi per età, collocazione sociale, lavoro, travolti dalla forza dell’incontro con l’altro. Biologia e pensiero ritrovano un legame nell’acme del piacere sessuale, una passione imperitura

Niki de Saint Phalle, Saint Sébastien or Portrait of my Lover, 1961

Niki de Saint Phalle, Saint Sébastien or Portrait of my Lover, 1961

Che legame può esserci tra un «quaderno di appunti, note, osservazioni, pensieri sui problemi fondamentali dell’esistenza» - come Asor Rosa definisce uno dei suoi libri più rari e non a caso meno conosciuti, L’ultimo paradosso (Einaudi, 1985) - e il romanzo Amori sospesi, che ha appena pubblicato con lo stesso editore? Quand’è che il confine tra saggistica e narrativa, riflessione e racconto, pensiero e sentimenti, si fa così esile da portare chi legge in quei territori indefinibili, quanto a paradigmi noti, che io chiamo «scrittura di esperienza»? Come dare nomi al «mare ribollente» delle cose che non siamo stati capaci...

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