closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Economia

Manovra, sotto il valzer dei decimali lo scontro politico con Bruxelles

Legge di bilancio. La Commissione Ue vede il deficit proiettato verso il 3% e taglia la crescita: «Le misure previste potrebbero rivelarsi meno efficaci, con un impatto minore». Per il ministro dell'economia Tria si tratta invece di una «défaillance tecnica. «Andiamo avanti con le nostre stime sui conti pubblici, ma il dialogo continua»

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria e, sullo sfondo, il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria e, sullo sfondo, il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici

La Commissione Ue non ha creduto al miracolo economico prospettato dal governo gialloverde che pensa di raggiungere una crescita dell’1,2% del Pil quest’anno e dell’1,5% nel 2019. Nella migliore delle ipotesi le percentuali saranno molto più basse: 0,9% nel 2018 (1,1% stima ancora l’Ue) e ancora sotto l’1% nel 2019 (1,2%, per la Commissione). Per raggiungere il tetto preventivato dal Documento programmatico di bilancio servirebbe un salto carpiato del sistema economico, quello che il governo auspica quando parla di «manovra espansiva» obbligando i percettori del sussidio di povertà detto impropriamente «reddito di cittadinanza» a spendere la differenza tra il loro...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi