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Visioni

Magiche follie giapponesi in stop motion

Maboroshi. Nel dopoguerra i due nomi che più hanno contribuito a questo tipo di arte sono stati Kihachiro Kawamoto e Tadanari Okamoto

Una scena da My Little Goat di Tomoki Misato

Una scena da My Little Goat di Tomoki Misato

C’è una tipologia di animazione giapponese che gode di buonissima salute e che non è quella a cui pensiamo quando accostiamo i due termini "Giappone" e "animazione". Si tratta bensì dei lavori realizzati in stop-motion, specialmente con pupazzi, un tipo di animazione che una tradizione abbastanza ricca nel Sol Levante. Nel dopoguerra i due nomi che più hanno contribuito a dare lustro a questo tipo d’arte sono stati Kihachiro Kawamoto (1925-2010) e Tadanari Okamoto (1932-1990), entrambi provenienti dalla scuola del pioniere Tadahito Mochinaga, con cui fecero apprendistato. Kawamoto, che fin da giovane si innamorò dei lavori di Jiri Trnka, nei...

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