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Internazionale

Macché diritti umani, «prima gli algerini». E scatta la caccia al nero

Algeria. Escalation di retate e deportazioni indiscriminate. La linea dura del governo contro i migranti subsahariani «illegali» figlia della crisi e delle misure di austerity

Il primo ministro algerino Ahmed Ouyahia sotto un'immagine del presidente Bouteflika

Il primo ministro algerino Ahmed Ouyahia sotto un'immagine del presidente Bouteflika

Nell’estate del 2017, pochi giorni prima della sua nomina alla guida del governo, il premier algerino Ahmed Ouyahia lo aveva annunciato: guerra spietata all’immigrazione «illegale». Ecco le sue parole: «Questi signori sono in situazione illegale nel nostro paese. E poi, lo sappiamo, l’immigrazione porta sempre criminalità e molti altri problemi. Non dico che dobbiamo prendere questa gente e buttarla a mare o nel deserto. Ma non dobbiamo lasciare il popolo algerino esposto al caos. E se mi dicono diritti umani e roba del genere io dico, prima di tutto, che noi siamo padroni a casa nostra». Parole che conosciamo abbastanza...

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