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Internazionale

Lutto e rabbia in Burkina Faso: «A Solhan uccidevano chiunque incontrassero»

Uomini, donne e bambini: 160 le vittime, tutti civili. L’ultimo eccidio di stampo jihadista nella zona dei "3 confini", è il più grave dal 2015. Critiche al governo per i gruppi ausiliari di difesa locale che espongono le popolazioni a maggiori pericoli. E la presenza di truppe straniere non aiuta

La strage di Solhan sulla prima a lutto del quotidiano Observateur Paalga venduto ieri nelle strade della capitale Ouagadougou

La strage di Solhan sulla prima a lutto del quotidiano Observateur Paalga venduto ieri nelle strade della capitale Ouagadougou

Si sono chiusi ieri i tre giorni di lutto nazionale decretati dal presidente Roch Marc Christian Kaboré, dopo che nella notte tra venerdì e sabato un gruppo di miliziani jihadisti ha ucciso oltre 160 civili - di cui almeno 20 bambini - nel più mortale attacco condotto nel paese dal 2015. «Un'incursione omicida compiuta da oltre una cinquantina di uomini nella cittadina di Sohlan, vicino al confine con Mali e Niger - ha dichiarato Ousseni Tamboura portavoce del governo in un comunicato ufficiale -, hanno distrutto case, il mercato locale e due postazioni dei Volontari per la Difesa della Patria...

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