closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Editoriale

L’azzardo dell’uomo solo al comando

Per profumare l’odore acre della manovra di palazzo, per dissimulare la brutalità di uno scontro fratricida, per coprire la gravità di una crisi extraparlamentare decisa da un solo partito che smentisce le primarie e si fa beffe del drammatico distacco tra eletti e elettori, nel conclave del Pd la parte del leone l’hanno fatta gli incolpevoli poeti. Il segretario-sindaco-futuro premier ne ha tirati in ballo due o tre, per fargli dire che ambizione smisurata e coraggio sono due virtù, proprio quelle che lo spingono a cogliere “l’attimo fuggente” per disarcionare Enrico Letta dalla poltrona di palazzo Chigi.

L’atto finale è durato un paio d’ore e pochi minuti dopo la votazione di un ordine del giorno della direzione che gli dava il benservito, il presidente del consiglio ha annunciato la formalizzazione delle proprie dimissioni, oggi, nelle mani del Capo dello Stato.

Una maggioranza che un tempo si sarebbe definita bulgara ha applaudito la scelta di una crisi a prescindere (anche Totò era un poeta ma non ha avuto l’onore della citazione). A prescindere perché non una parola è stata spesa per i contenuti di questo governo renziano (e tantomeno del programma offerto da Letta alla discussione). A prescindere perché niente è stato detto sullo schieramento alternativo che dovrebbe sorreggere e giustificare questo cambio della guardia con incorporata garanzia di blindatura fino al 2018. Tanto che la sinistra dei Cuperlo e dei Fassina ha messo agli atti che se la discontinuità rivendicata da Renzi per la sua ascesa al comando è quella ascoltata da alcuni interventi in direzione, «siamo più a destra» del governo che oggi se ne va. Ma solo Civati (in sedici hanno votato contro) non si è unito al coro. Denunciando il rischio che tutto il Pd, e quel che più conta il paese, affondi definitivamente nella palude. Dove solo un animale può sopravvivere: il caimano.

In realtà l’unica vera discontinuità del governo renziano sta nella sottolineatura della natura non più tecnica, emergenziale, ma politica e di legislatura dell’operazione in corso. In altre parole non più un “governo del presidente”, con Napolitano ispiratore della sua missione e di alcuni ministri-chiave, come è avvenuto per i governi Monti e Letta. Proprio l’ipotesi più invisa ai diversamente berlusconiani che ieri, con Alfano, hanno scartato questa ipotesi («accetteremo solo un governo d’emergenza»), e chiesto, come anche Berlusconi, di parlamentarizzare la crisi, mettendo sul tavolo la carta delle elezioni anticipate.

Per il condannato resuscitato da Renzi al ruolo di padre costituente delle riforme si apre una fase politica promettente. Poter sparare non su un traballante governicchio di piccole intese ma sul bersaglio grosso. Oltretutto avendo dalla parte del manico quella maggioranza per le riforme di cui è sempre stato un esperto affossatore.

Dieci mesi dopo la disastrosa scelta delle larghe, poi piccole, intese la fase che si apre è figlia naturale di quel peccato originale, ne porta addosso tutti i segni, a cominciare dal modo, dalle forme in cui si è prodotta la crisi. In confronto, la repubblica delle banane è un faro di democrazia.

  • Giacomo Alessandroni

    Ma noi non eravamo una democrazia? E all’Europa, tutto questo, sta bene?

  • aramix

    Bravissima Norma, in quest’articolo, mi sei piaciuta moltissimo. Quando t’incavoli così con la castaPD sei trascinante ……Dovrebbero licenziare qualche mummia o qualche olgettina (facendoci risparmiare sul canone) alla rai e darti più visibilità mediatica. Power to the people-sovrano !

  • Antonio Piccolomini

    bah, tu pensi che renzie sia completamente scemo e asservito ai poteri forti…

  • Arbore Giuseppe

    IO Penso che Renzi non va molto lontano è un QUAQUARAQUA e filo BERLUSCONIANO e Cadeà quanto prima.

  • Maria Francesca

    Sarà l’età, ma mi sono svegliata nel cuore della notte non per le palpitazioni di un vecchio cuore . Qualcosa mi frullava per la mente, forse nel dormiveglia, e un pensiero si è materializzato. Come è potuto accadere? da non crederci! Un tizio mediocre e prepotente, che a quarant’anni va in giro con la smart in prestito, ha giocato ad asso piglia tutto, barando e battendo i piedi! E’ incredibile. Non può essere. Non è che Letta sia stato un De Gasperi ( e ai tempi i compagni non è che ne parlasero bene), ma almeno con la Merkel ci può parlare. Ci andrà ora lui che ha rimesso in sella il pregiudicato? E ora non avrà più importanza nè la legge elettorale nè le altre castronerie che va dicendo. Ieri sera il suo vice sindaco ha detto dalla Gruber che sull’IMU sulla seconda casa ci sono ingiustizie, come per quelli che la pagano pur avendola confiscata dal comune per le urgenze abitative, magari per terremotati o alluvionati! da non crederci. Ora Fonzie dovrebbe passare alle camere, ma ricordiamoci che il presidente napolitano, con tutto il rispetto!, è il migliorista che inciuciava con Craxi di notte mentre Berlinguer parlava di giorno di questione morale. E ci è morto!

  • Antonio Scattolin

    La destra si troverà, a breve, la strada spianata, appena riusciranno a ricompattarsi in alleanze – cosa che già avviene. La destra non ha problemi di compattarsi, mentre il centrosinistra sì. Per contro, la destra ha un’anima nazionalista che contiene quel germe fascista (una forma di anticapitalismo) che il potere dominante in Europa della BCE e della finanza anglosassone contrasterà fino alla fine. Il centrosinistra capitalista, che ha accettato il paradigma neoliberale, sembra molto più affine e consono ai suddetti poteri – piace molto agli USA e alla finanza anglosassone. In Italia il centrosinistra però ha ancora forze di sinistra anticapitalista in grado di contrastarlo? O si illude, come SEL, di iniettare nel corpo mostruoso del capitalismo di sinistra (PD) un virus benefico anticapitalista? In ogni caso, se anche una politica come quella di Tsipras avesse successo in Europa, il risultato sarebbe l’avvicinamento di quest’ultima all’oriente (Russia-Cina). Ed è quello che gli USA temono e cercheranno con ogni mezzo di impedire. Un’Europa socialista che contrasta l’avanzare delle multinazionali, del capitalismo, sarà combattuta dagli USA con i mezzi soliti, che vediamo per esempio in opera in Venezuela (fomentare disordini, tentare golpe). Il solito copione. La lotta si gioca in Europa, ormai. Un’Europa che si interroga sempre più sui rapporti con la Russia. Un’attrazione repulsione che prima o poi troverà una soluzione (Ucraina è l’esempio di questo scontro).

  • irenebarbera

    noi non abbiamo il diritto di votare chi vogliamo
    l’incapacità di governare è chiamata ingovernabilità
    per scongiurare la quale ogni imposizione passa in
    un salvacondotto, senza alcun rapporto con la responsabilità

    associata alla rappresentanza. democrazia non si può dire.

  • Simone

    Sulla scia del Belgio, oggi l’Italia approva l’eutanasia anche per i paesi democratici……basta che ci sia l’approvazione dei due “genitori”…….già arrivata!
    Almeno ci hanno risparmiato la “farsa” del voto…….
    Che tristezza!!

  • Gianluigi Coretti

    Che dire? Sono perfettamente d’accordo con te, ma resta il problema: CHE FARE?

  • Gianluigi Coretti

    La prima cosa (bella) sarebbero le dimissioni dell’orrido Napolitano, un uomo per tutte le (brutte) stagioni che sta condizionando la politica italiana peggio di quanto abbiano fatto presidenti quali Gronchi,Leone e Kossiga. Dopodiché al voto con una lista di vera sinistra ispirata al modello Tsipras. Che ne dice Civati? Pippo che cazzo aspetti?

  • Antonio Scattolin

    Beh, tentare. Con Tsipras in Europa. In ogni caso tentare.

  • Max lo scettico

    Gramsci a proposito dell’Italia liberale, mettendone il rilievo i limiti di rappresentatività, parlava della sostanziale coincidenza fra eletto e elettore.
    L’Italia democratica della grande ammucchiata ha semplicemente fatto sparire il secondo fattore, risolvendo così quest’annoso problema della politica italiana.

  • Andrea Ammaccabanane

    “Come è potuto accadere? da non crederci! Un tizio mediocre e prepotente, che a quarant’anni va in giro con la smart in prestito, ha giocato ad asso piglia tutto, barando e battendo i piedi! E’ incredibile.” Guarda, se modifichi appena questa frase ti renderai conto che potresti parlare anche di Grillo. E questo solo per dire che in realtà è già successo. In questo paese se si fa politica mi pare che si giochi sempre ad asso piglia tutto. Tanto ormai basta che arrivi uno che sa sparare cazzate a raffica e che fa finta di saper quel che dice e automaticamente il mazzo è suo.

  • Mirko

    Si per l’Europa l’importante è il deficit e il resto chi se ne frega, basta vedere chi governa in Grecia, Portogallo,Spagna, ecc.

  • sergio

    renzi non riuscira’ a concludere un tubo, si brucerà assieme al pd e a chi gli starà dietro, e poi …. avremo altri 5 o 6 anni di berlusconi.

  • Antonella D’Angelosante

    Non mi è simpatico Renzi. Tuttavia qualcuno potrebbe indicare un politico italiano da invitare a cena nell’intimità della propria famiglia, carezzando I propri pargoli? O qualche giornalista? Mi è simpatico Vendola, eppure ha sghignazzato di un coraggioso, ma non potente, giornalista, ma non sono forcaiola e non lo crocifiggo per questo. Non è il mio Messia, eppure fa parte del nostro DNA cercarne sempre uno. Avete memorizzato da chi è composta la classe politica italiana? Avete memorizzato da chi è composta l’opposizione politica italiana? L’arte politica non è più nobile (nel senso nobile d’animo e non di classe), di conseguenza appassionata ancora nobili (d’animo) un po’ attempati, quando invece, da che mondo è mondo, le battaglie le conducono I giovani, magari con qualche vecchio saggio di riferimento, idee belle e “urgenti” che costringano I politici alla virtù. Continuo a sperare che queste idee belle e “urgenti” sranno di sinistra! ( e non sto parlando di Renzi, ndr)

  • Alessandro Baldassarri

    Mi piace molto quello che hai scritto.

  • Alessandro Baldassarri

    Se lo chiedeva anche Lenin..”Che fare?”

  • Gianluigi Coretti

    L’ho scritto apposta e, per fortuna, vedo che c’è ancora qualcuno in questa Italia usa e getta che conosce i fondamentali della Storia. Alla prossima citazione e “Hasta la victoria siempre!!!”

  • Otello Coccia

    qualcuno mi spiega perche quelle come civati stanno del pd??? fanno parte del meccanismo e sono una semplice valvola di sfogo o cosa???

  • Federico_79

    Ma infatti. I vari Fassina, Civati, Cuperlo che stanno sempre a criticare da sinistra il Pd siano coerenti e ne escano…

  • Pierpaolo Mennilli

    Se sta bene all’europa? Eccome se sta bene!!!!!!! E’ proprio la democrazia che l’europa non vuole……….
    Ma non l’avete ancora capito che cosa èl’europa? E’ l’origine del male in cui ci troviamo……..

  • Pierpaolo Mennilli

    Renzi è lessenza stessa di quello che è diventato il PD attuale……….

  • gb video

    Brava Norma. A parte quando suggerivate di votare PD. Ma ora inizieremo a spiegare la “guerra” in corso tra una Europa Tedesca vs. vecchi alleati come gli USA? I primi con la volontà di colonizzare il sud imponendo l’austerità e la diminuzione degli stipendi vs. i secondi che tentano di mantenere una egemonia posta a rischio dagli accadimenti macro-economici? Saremo ancora allineati alla stampa mainstream che urla più Europa e morire per Maastricht? Quando in realtà il problema sono proprio le regole fondanti dell’unione, non certo i principi, ma le regole economiche: crescita basata disuguaglianza, svalutazione del lavoro, deregolamentazione che ha portato all’aumento della corruzione (compreso in Germania), all’aumeto dell’evasione (si, si, anche in Germania: sono i più grandi evasori), e altro…

  • Max lo scettico

    Ce n’è che vedono dei pasdaran che vogliono morire per Maastricht.
    Sarà l’effetto dell’abolizione della Giovanardi-Fini?

  • Cody Maverick

    Come Letta, starà al governo il tempo necessario per procedere verso la stessa direzione: le riforme ordinate da Bruxelles. Si muovono a piccoli passi: letta ha fatto 2 cose ma buone (per i burocrati della destra economica a capo della commissione europea) ha continuato il ciclo di svendite (privatizzazzioni per il volgo), e, con il decreto porcata imu-bankitalia, ha messo al sicuro la B.d.I. dal pericolo di un ritorno completo alla sovranità monetaria in caso di uscita dall’euro. Adesso Renzi, creerà delle forme di suboccupazione flessibile e competitiva (leggasi precarizzazione ulteriore di lavoro e vita) come i minijob tedeschi, abbasserà gli stipendi ancor di più, alzerà la disoccupazione abbassando la spesa pubblica, e se ci scappa farà qualche privatizzazzione se c’è rimasto qualcosa da svendere e poi staremo da capo a dodici.

  • Cody Maverick

    Tutto questo lo vuole l’europa, sta bene all’Europa (lo spread è bassissimo infatti), quella attuale, basata sull’ordine liberista e che si muove sui diktat delle corporazioni private, apolidi (stato-fobiche) e non elette, più potenti degli stati nazionali stessi come l’E.R.T., e sull’onda dei capricci dei mercati. La direzione che vuole Bruxelles è questa: 1) Esclusione totale dello Stato dalla gestione dell’economia, che va alle multinazionali, banche e fondi assicurativi. 2) distruzione di tutte le forme di tutela sociale da parte degli stati verso i cittadini. 3) Circolazioni di capitai e merci libera funzionale soltanto all’aumento degli scambi commerciali internazionali 4) Diminuzione della spesa pubblica per diminuire i livelli di occupazione 5) deflazionare i salari: con una moneta che deve avere un valore stabilissimo per favorire i commerci, non potendo svalutarla, si svalutano i salari dei lavoratori. Ecco questo è un riassunto dell’Europa attuale, quella che molte belle anime che sognano la fratellanza tra popoli non vogliono vedere: il prodotto di una serie di riforme scelerate che va avanti da almeno 30 anni. Riforme che se fossero state fatte in un arco temporale di 6 mesi avrebbero provocato guerre civili con l’assassinio di coloro che le avevano introdotte.