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Politica

L’uomo-ponte del ‘tortellino magico’. Anche Renzi lo difende

Democrack. Da Bersani a Orfini a tutto il Pd: ritiri le dimissioni. In serata la telefonata del premier. Parte il totonomi per la successione: in pole position Richetti e Bonaccini

L'ex segretario Pd Pier Luigi Bersani

L'ex segretario Pd Pier Luigi Bersani

Era l’uomo-chiave del ’tortellino magico’, definizione-sfottò di Maria Teresa Meli sul Corriere della sera che però diceva molto del bersanismo, quel cerchio stretto - «troppo stretto», si mormorava al Nazareno - degli amici-compagni di una vita, gli unici di cui Pier Luigi si fidava davvero, un triangolo rosso di esse sorde: il segretario, piacentino di Bettola, Maurizio Migliavacca, emiliano pure lui ma di Fiorenzuola d’Arda, Vasco Errani invece di Massa Lombarda, nella Romagna bella; cui spesso si univa Stefano Bonaccini, modenese, il primo emiliano a passare poi armi e bagagli con Renzi. Uomo di poche dichiarazioni e instancabile lavorio, Errani...

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