closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Italia

«L’Unità non si spegne». La rivolta della redazione

Editoria. Da dieci giorni senza firme, sciopero il 27 maggio. Il 5 giugno l’assemblea dei soci dell’editrice Nie deciderà il futuro del quotidiano. Il Cdr: «Il Pd prenda posizione»

«Non vogliamo passare dal novantesimo compleanno al funerale nello stesso anno». E il rischio per l’Unità c’è. La vertenza della testata, che almeno da un decennio è segnata da una serie di stati di crisi, con riduzioni del personale consistenti (30 prepensionamenti dal 2005 ad oggi) malgrado gli accordi di solidarietà sottoscritti dalla redazione, ha subito un’accelerazione drammatica a maggio. Mercoledì prossimo, per la quarta volta questo mese, l’Unità non sarà in edicola e lo sciopero delle firme - oggi al decimo giorno - proseguirà almeno fino al 5 giugno, giorno in cui si riunirà, dopo due rinvii, l’assemblea dei...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi