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L’Unione prigioniera dei suoi mali

VERSO L’IRREVERSIBILE DISSOLUZIONE. Occorre un radicale cambiamento di linea ma questo non può farlo chi è responsabile del disastro sociale

Non è ancora il colpo di grazia, ma sicuramente il voto che ha deciso l’uscita del Regno Unito è una tappa decisiva verso la dissoluzione dell’Unione europea. Un esito irreversibile che mette all’ordine del giorno la sua ricostruzione su basi completamente nuove: una sua «rifondazione». Perché è chiaro che in un mondo globalizzato non c’è alcuno spazio per l’autonomia politica delle piccole nazioni. La politica, che per noi è lotta e conflitto sociale, o si sviluppa in un orizzonte per lo meno europeo, o è condannata comunque alla sconfitta. Chi, nel nostro come negli altri paesi dell’Unione, sostiene che l’uscita...

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