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LUNEDÌ ROSSO

La rubrica per chi si muove contro tempo. Pausa, sguardo a ritroso, sciopero dalla tirannia del nuovo. Un rifugio dove sottrarsi al perpetuo ricominciare.

Il lunedì con il manifesto.

Le 10 storie più interessanti della settimana appena trascorsa, scelte dalla redazione.

Gli articoli scelti per voi

Le scoperte di questo Primo Maggio

Luciana Castellina

Pandemia. Quanto c’è oggi di più pericoloso è l’idea che allontanato il virus si possa ricominciare come prima. Dovrà cambiare la produzione e quindi il lavoro. Qualcosa di così difficile che potrebbe portare a una drammatica disoccupazione. Il tempo che ci attende riproporrà uno scontro di classe di una durezza che forse non abbiamo ancora mai sperimentato

America sul precipizio

Luca Celada

Usa. La pandemia mette a nudo lo scontro fondamentale fra le anime originarie e antagoniste della nazione: espressione politica dell’illuminismo ma anche nazione fondata da profughi adepti di religiosità fondamentalista da cui discendono una pervasiva mitopoietica biblica, il suprematismo e l’eccezionalismo

Gilles Deleuze e Michel Foucault: la forza, principio regolatore mutante

Roberto Ciccarelli

Filosofia. «Soggettivazione», terzo volume delle lezioni su Foucault (ombre corte). Sulla scorta di Adorno e di Gramsci, un nuovo uso dell’«immanenza», categoria della metafisica classica. Emerge una visione della politica come incontro tra lotte trasversali e relazioni tra eterogenei che rompono le istanze omogeneizzanti del potere

Il dottor Wu e l’epidemia manciuriana del 1911

Simone Pieranni

Con quale animo il dottor Wu uscì dalla stazione ferroviaria e prese a respirare l’aria gelida di un fine dicembre 1910 ad Harbin, non lo sapremo mai. Possiamo supporre, però, che non avesse un’espressione serena in volto, come ormai accadeva da tempo, dal 1908 per essere precisi.

Il palazzo in sciopero dell’affitto alla Bolognina

Nedo Lombardi

«Pagare l’affitto? Lo farei anche, ma sul conto corrente in questo momento ho solo 100 euro». Mario ha 28 anni ed è arrivato in Bolognina a gennaio con tante speranze. «Mi occupavo di comunicazione come freelance, il lavoro c’era e a marzo avrei dovuto aprire la partita Iva. Invece è arrivato il virus».

Voli a terra, pioggia di aiuti di stato alle compagnie aeree

Anna Maria Merlo

Il traffico aereo è a un punto morto, paralizzato in Europa al 90%, dall’inizio dei confinamenti si sono accumulate perdite per 300 miliardi e c’è già la prima vittima, la compagnia britannica Flybe fallita nei primi giorni del Covid-19. Bruxelles dà l’ok ma vorrebbe condizionare l’intervento pubblico al taglio delle emissioni di Co2

Una ragazza indisciplinata in Iran

Francesca Del Vecchio

Elham è la Tehran Girl dell’iraniana Mahsa Mohebali: il volume, uscito a metà marzo per Bompiani (traduzione di Giacomo Longhi, pp. 272, euro 17) è l’ultima fatica letteraria dell’autrice, apprezzata all’estero e censurata in patria. Tehran Girl non è un romanzo «politico», o almeno non nell’accezione classica del termine. Centrale è il tema della femminilità.

Dio patria e famiglia

Marco Bascetta

Fabbrica-casa-famiglia. L’amor di patria, che infestava lo stucchevole e timoroso discorso del premier Conte, in assenza di eventi bellici si esprime nel lavoro. Non di tutti, naturalmente, ma di quelli impiegati nelle imprese che una guerra, quella commerciale, sono comunque tenuti a combatterla e di quanti operano nelle loro retrovie

Sui migranti il peso della crisi, giù del 20% le rimesse globali

Chiara Cruciati

Povero Ramadan. L’inizio del mese sacro per l’Islam coincide con la pubblicazione dei dati della Banca Mondiale: crolla la quota di denaro inviata dai lavoratori stranieri alle famiglie. Senza lavoro né sussidi, da Roma all’Iowa, la priorità è sopravvivere. E i paesi d’origine si impoveriscono ancora di più

Desiderio di fuga dalle città

Enzo Scandurra

La pandemia in corso sta creando il desiderio diffuso di allontanarsi (provvisoriamente o no) dalle città, evocando la storica contrapposizione tra città e compagna. L’ideologia antiurbana, l’odio contro misfatti, si snoda nei secoli, almeno dal Quattrocento ad oggi.