closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp

LUNEDÌ ROSSO

Il lunedì con il manifesto.

La rubrica per chi si muove in controtempo

10 storie interessanti della settimana appena trascorsa, scelte dalla redazione.

L’economia estrattiva in America Latina fa strage di attivisti secondo il rapporto Global Witness.

Strategie di sopravvivenza nell’inferno digitale, tra profilazione, sorveglianza e relazioni sempre più virtuali.

La sanità lombarda a un bivio. Dal basso arriva la richiesta di chiarezza e cambiamento.

Questo e molto altro tra le storie del lunedì rosso.

Gli articoli scelti per voi

Il ruolo della missione Onu nella morte di Mario Paciolla

Claudia Julieta Duque

Di Mario Paciolla, l’italiano che lavorava come osservatore in terreno per la Missione di Verifica delle Nazioni Unite a San Vicente del Caguán, non è rimasta nessuna traccia. A causa dell’assenza dei funzionari della Procura Generale e della polizia giudiziaria, i suoi oggetti personali sono stati recuperati il 16 luglio, un giorno dopo la sua morte, da una squadra dell’Unità di Investigazione Speciale (SIU) del Dipartimento di Salvaguardia e Sicurezza delle Nazioni Unite.

Atlante del disordine Nato

Alberto Negri

Occidente . L’atlante del disordine della Nato comincia sotto casa nostra, in Libia, risale l’Egeo, raggiunge, con il ritiro di parte delle truppe Usa dalla Germania, la frontiera orientale con la Russia e si prolunga nel Caucaso e in Afghanistan.

Per un’autodifesa digitale

Maria Grosso

Logiche di dominio, sorveglianza digitale di massa, quantificazione spasmodica di like commenti visualizzazioni, scalabilità – all’inizio riguardava il gruppo dei colleghi universitari di Zuckerberg, come si è esteso al mondo intero o quasi? – profilazione, registrazione di ogni nostra preferenza o azione, geolocalizzazione, algoritmi, genitori che si creano account farlocchi per avere uno straccio di interazione con i figli, infernali gruppi whatsapp

Dalla piazza nasce il dossier collettivo: «Il sistema Lombardia va smantellato»

Andrea Cegna

Covid-19. L’iniziativa delle realtà associative, politiche e sociali di Brescia, 50 pagine di dati sulle vittime del virus e i racconti del personale di ospedali e Rsa: «Una seconda ondata sarebbe in parte scongiurabile se la salute della collettività fosse messa come priorità rispetto alle regole del capitalismo»

Israel e tutti gli altri: il sistema criminale della truppa Levante

Mattia Motta

L’inchiesta. Tortura e spaccio, il modus operandi dei carabinieri di Piacenza secondo gli atti del Gip. Carte false, omissioni, razzismo, violenze, droga e ricatti: c’è tutto questo nel primo arresto “intercettato”. Il colonnello Stefano Savo, non indagato, chiese delucidazioni sull’arresto. Poi si complimentò

I migranti non si possono fermare

Giuliana Sgrena

Media e memoria. Occorre il coraggio di dire che i migranti non si possono fermare: non serve andare in Tunisi a con il «modello libico» in mano a chiedere aiuto a un governo che non c’è. Bisogna aprire i porti e per stroncare i trafficanti stabilire corridoi umanitari

«No al pinkwashing, l’omofobia dobbiamo sconfiggerla noi»

Michele Giorgio

Gender in Palestina. Intervista a Ghadir Shafie, direttrice dell’associazione Aswat-Palestinian Feminist Center for Gender and Sexual Freedoms. «La strada è ancora lunga ma la nostra società fa progressi e rifiutiamo l’uso che Israele fa della questione Lgbtq per colpire i palestinesi»

Il machine learning lombrosiano

Fabrizia Candido

Algoritmi e razzismo. Screditate dalla scienza le teorie di Lombroso sono oggi riprese in Cina, Russia e Israele. App e software che in nome della sicurezza ripropongono visioni razziste della società

L’estrattivismo avanza. E uccide: in America latina è strage di attivisti

Claudia Fanti

Ambiente. Il rapporto dell’osservatorio Global Witness: dei 212 ambientalisti uccisi nel 2019, due terzi vivevano nei paesi latinoamericani. Nemmeno il Covid ha frenato lo sfruttamento: agribusiness e attività minerarie etichettate come «essenziali»

Roma non sorride alla modernità

Maurizio Giufrè

Spazi urbani. Un’intervista con l’architetto e storico Paolo Portoghesi. «La capitale non ha bisogno di espandersi. Dovrebbe invece assorbire le sue “città figlie” attraverso un piano che le possa dotare di servizi e luoghi di incontro»