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LUNEDÌ ROSSO

La rubrica per chi si muove contro tempo. Pausa, sguardo a ritroso, sciopero dalla tirannia del nuovo. Un rifugio dove sottrarsi al perpetuo ricominciare.

Il lunedì con il manifesto.

Le 10 storie più interessanti della settimana appena trascorsa, scelte dalla redazione.

Gli articoli scelti per voi

La crisi «sfratta» il colosso degli affitti brevi, licenziati quasi 2 mila dipendenti

Luca Martinelli

Airbnb è in ginocchio: l’emergenza Covid-19 ha stoppato la corsa e la crescita della società nata in California nel 2008, che a metà 2019 era arrivata ad offrire 7 milioni di soluzioni abitative in 100mila città in tutto il mondo. Per capirlo basterebbe farsi un giro sui portali che offrono immobili in affitto, guardando a città come Milano

I falchi tornano a volare

Marco Bascetta

A prima vista non sembrerebbe una cattiva cosa: la corte suprema veglia sul pericolo che l’operato delle istituzioni finanziarie non danneggi gli interessi (quelli finanziari in questo caso) dei cittadini tedeschi nella loro veste di «risparmiatori». Del resto nella tradizione germanica la legge ha il compito di conservare il capitalismo presso i propri principi, di fornirlo di regole che ne garantiscano lo sviluppo ordinato

Éric Fassin, la pandemia vissuta nella banlieue

Francesca Maffioli

Un’intervista con il sociologo francese a partire dalle tensioni parigine. La gestione del lockdown non è uguale per tutti. Le oppressioni raddoppiano a carico dei più deboli. «Le logiche della dominazione si intersecano. Nella crisi sanitaria le disuguaglianze sono aumentate. Ciò è ancor più vero in tutte le professioni assistenziali, nella cura dei malati, degli anziani, dei bambini». «C’è una differenza di classe: lo smart-working è per i lavori d’ufficio. Chi non vuole perdere la propria occupazione deve stare in presenza e quindi più esposto»

Il permesso di sei mesi non cambia la vita dei migranti nei ghetti

Marco Omizzolo

Lavoro. Dalle baraccopoli del foggiano ai tuguri del pontino fino al muro leghista nel ricco Saluzzo. Le voci dei lavoratori stranieri: «Per noi resta il problema della casa e dello sfruttamento nelle campagne»

Morti sul lavoro per Covid: +10% negli ultimi 15 giorni

Massimo Franchi

Ancor prima delle riaperture della Fase 2, il Covid19 ha già ucciso 129 lavoratori e contagiato 37 mila addetti. Sono le denunce presentate all’Inal entro al 4 maggio con l’aggiornamento dei dati precedentemente fermi al 21 aprile.

Caccia F-35, come prima, peggio di prima

Tommaso Di Francesco

A Taranto non si fanno mancare nulla. Non solo c’è l’impresa Ilva che riproduce lavoro e inquinamento mortale. Nelle prime ore di giovedì scorso la mastodontica portaerei Cavour si è riposizionata con abili manovre per riguadagnare il suo posto d’ormeggio nella Nuova Stazione Mar Grande, per prepararsi a solcare l’oceano Atlantico e raggiungere così gli Stati uniti per caricare lì i cacciabombardieri F35 modello B

Al funerale di Ibrahim bandiere rosse contro gli abusi della polizia

Chiara Cruciati

Nessuna pietà, nemmeno da morto, per Ibrahim Gokcek da parte della macchina schiacciasassi che è la repressione di Stato. Negli ultimi due giorni, dalla morte del bassista della band turca marxista Grup Yorum dopo 323 giorni di sciopero della fame, si sono scontrate le due facce della Turchia contemporanea

La lunga quarantena degli italiani all’estero

Giansandro Merli

Si sono trovati lontani da casa nel mezzo della pandemia e non riescono a tornarci. Vivono sotto coprifuoco o in paesi bloccati. Hanno l’assicurazione sanitaria in scadenza. Sono in Amazzonia, su isole tropicali, ai confini del deserto o nelle megalopoli. Questi connazionali lanciano un grido d’allarme alle autorità italiane.

Poeti giapponesi, versi liberi e sfrontati nella sfida alla Storia

Gala Maria Follaco

Nel 1933 Tanizaki scriveva che in Giappone l’ibridazione delle forme letterarie autoctone con quelle euroamericane aveva diffuso la convinzione che la letteratura dovesse essere improntata alla realtà e ogni tentativo di evasione fosse da considerarsi un atto vile.

Effetto Covid: è corsa ai drive in

Giulia D'Agnolo Vallan

L’epoca d’oro dei drive in – un classico del paesaggio e dell’immaginario americani- era iniziata negli anni cinquanta e, poco dopo la fine della decade successiva (Bersagli è uscito nel 1968), l’apparizione dei multiplex avrebbero lentamente contribuito al suo declino.

Politica

Arriva la giunta Giani, sorridono solo i renziani

Riccardo Chiari

Internazionale

Gli Usa spingono il Sudan alla fame a normalizzare i rapporti con Israele

Michele Giorgio

Europa

Francia, alla Sorbona il ricordo di Paty

Anna Maria Merlo