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L’uggioso battere del metronomo

Libri. Recensione di "La logica dell'approssimazione nell'arte e nella vita" a cura di Gillo Dorfles e Aldo Colonnetti (Silvana edizioni)

Gillo Dorfles

Gillo Dorfles

In principio fu un convegno. Anno 1951, Triennale di Milano, attorno ad un tavolo discutono sulla «De Divina Proportione», architetti critici e storici dell’arte come Le Corbusier, Bruno Zevi, Pierluigi Nervi e Rudolf Wittkover. Spettatore ragionante di quell’incontro fu Gillo Dorfles che ebbe così a scrivere: «Viviamo in mezzo all’approssimazione; diremmo quasi che senza approssimazione la nostra vita diventerebbe impossibile, e ancora maggiormente la nostra arte. Nessuna musica può adattarsi all’uggioso battito del metronomo, nessuna danza può seguire il ritmo esatto ed esasperante di un motore, nessun poema ha sopportato il succedersi di un metro perfettamente regolare, persino il tempo...

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