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Europa

L’Ue preme sui produttori di vaccini. Ma la proprietà intellettuale non si tocca

Bruxelles. Al Consiglio europeo i leader hanno chiesto alla Commissione di essere meno conciliante con i laboratori che non rispettano i contratti. Tra questi, Mario Draghi, al suo esordio. Al centro del vertice la questione della solidarietà con i paesi poveri, ma per il premier italiano può aspettare

Il Consiglio europeo di ieri in videoconferenza

Il Consiglio europeo di ieri in videoconferenza

La Ue promette di «accelerare» autorizzazione, produzione e distribuzione dei vaccini e della vaccinazione, ma non fa il passo di imporre alle case farmaceutiche l’abbandono temporaneo della proprietà intellettuale, per permettere un brevetto universale. Al Consiglio europeo straordinario in video-conferenza, ieri, i leader hanno chiesto alla Commissione di essere meno conciliante con i laboratori che non rispettano i contratti. Tra questi, Mario Draghi, al suo esordio. Belgio, Danimarca, Spagna, Polonia e Lituania hanno chiesto al presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, un sostegno più deciso ai fabbricanti europei di vaccini. Grande prudenza anche sui certificati di vaccino, per poter viaggiare,...

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