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Cultura

Luigi Ferrajoli: l’orizzonte universale dei diritti fondamentali

Tempi presenti. Intervista al giurista e filosofo del diritto Luigi Ferrajoli. Un dialogo intorno ai volumi «Perché una Costituzione della terra?» (Giappichelli) e «La costruzione della democrazia» (Laterza). «La pandemia ha rivelato il clamoroso fallimento delle due destre egemoni: liberismo e sovranismo. Da essa possiamo trarre due insegnamenti: il primo è di segno anti-liberista, relativo al carattere pubblico, l’altro di segno anti-sovranista, relativo al carattere globale che dovrebbero rivestire le garanzie del diritto di tutti alla salute e alla vita, senza distinzioni né di ricchezza né di nazionalità»

Particolare di un'installazione dalla mostra

Particolare di un'installazione dalla mostra "The Long Dream", nella quale settanta artisti riflettono sulla pandemia e le discriminazioni razziali, in corso al Museo di arte contemporanea di Chicago

La pandemia del Covid-19 ha svelato la totale mancanza di garanzie dei diritti, pur stabiliti da carte e convenzioni, l’inadeguatezza delle istituzioni internazionali e la subalternità dei governi alle aziende farmaceutiche sui vaccini. Per Luigi Ferrajoli questa situazione può riservare tuttavia un’opportunità politica. In due libri pubblicati di recente, La costruzione della democrazia. Teoria del garantismo costituzionale (Laterza, pp. 466, euro 30) e Perché una Costituzione della terra? (Giappichelli, pp. 80, euro 11) sostiene che, dopo anni di politiche liberiste, può prevalere nel dibattito pubblico il principio che la sanità pubblica, i vaccini e la tutela dei diritti fondamentali a...

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