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Visioni

L’orda dei kamikaze cannibali

Cannes 68. Ritorna l’epopea post atomica di «Mad Max». Il regista George Miller dimostra di sapersi muovere in questo universo crudo e distopico

Con un tempismo perfetto per ricordarci che la siccità in California è veramente solo l’inizio, una palette di arancioni infuocati, neri oleosi e freddi blu notte, un ritmo che fa sembrare lenti i Fast and Furious e il peso specifico di un pianeta pieno di rottami arrugginiti come quello di Wall-e, Mad Max: Fury Road è atterrato a Cannes nemmeno un giorno prima dell’uscita in sala in moltissimi paesi del mondo. Comprensibile che Thierry Fremaux (e probabilmente la WB) non abbiano voluto affidare l’apertura a un esercito di kamikaze cannibali che inseguono un’Emperor Furiosa, vestita come un meccanico postapocalittico senza...

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