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Internazionale

L’omaggio del papa al mosaico iracheno: «Risorsa preziosa»

Il viaggio in Iraq. Primo giorno di Bergoglio a Baghdad tra decolonizzazione reale e disarmo: «Il mondo aiuti l’Iraq senza imporre i propri interessi». Ieri l’incontro con i vertici politici e il patriarca caldeo Sako. Oggi vedrà al-Sistani a Najaf, poi andrà nella Piana di Ur

Papa Francesco all’arrivo all’aeroporto di Baghdad, accolto dal primo ministro iracheno al-Kadhimi

Papa Francesco all’arrivo all’aeroporto di Baghdad, accolto dal primo ministro iracheno al-Kadhimi

Cristiani e musulmani costruiscano insieme la «fratellanza umana». Le religioni non siano utilizzate per legittimare violenze e conflitti. La prima giornata del viaggio in Iraq di papa Francesco si può riassumere in questi due appelli, ripetuti dal pontefice, ma anche dal presidente della repubblica Barham Salih e dal cardinal Louis Sako, presidente dei vescovi cattolici dell’Iraq e patriarca di Babilonia dei caldei. ATTERRATO IERI alle 14 (le 12 in Italia) a Baghdad, dove è stato accolto dal primo ministro iracheno Mustafa Al-Kadhimi, papa Francesco si è subito recato al palazzo presidenziale per incontrare Salih, i componenti del governo, gli ambasciatori...

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