closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Lo Stato islamico fa strage a Kabul. Obiettivo, i giornalisti

Afghanistan senza pace. Doppio attentato kamikaze nel quartiere di Shash Darak: 26 morti e almeno 45 feriti. Tra loro 9 reporter afghani, colpiti deliberatamente con la seconda esplosione. I Talebani intanto hanno lanciato la tradizionale «campagna di primavera»

Le scarpe delle vittime. Una delle ultime foto scattate da Shah Marai, ucciso ieri a Kabul, nel luogo in cui si era consumato il precedente attentato che ha colpito la città, un centro per la registrazione degli elettori

Le scarpe delle vittime. Una delle ultime foto scattate da Shah Marai, ucciso ieri a Kabul, nel luogo in cui si era consumato il precedente attentato che ha colpito la città, un centro per la registrazione degli elettori

Lo Stato islamico colpisce di nuovo a Kabul, la capitale afghana. La scorsa settimana, l’attacco in un centro di registrazione per le elezioni parlamentari, nel quartiere sciita: 60 morti. Ieri, un duplice attentato nel quartiere centrale di Shash Darak: 26 morti e almeno 45 feriti. Tra loro 9 giornalisti, colpiti deliberatamente con la seconda esplosione. SECONDO LA RIVENDICAZIONE su Amaq, l’agenzia mediatica del gruppo di Abu Bakr al-Baghdadi, i due attentatori sarebbero Qa’qa’ al-Kurdi e Khalil al-Qurashi. La tattica adottata non è inedita, né per l’Afghanistan né per altri fronti delle guerre asimmetriche, ma rimane particolarmente infame: il primo attentatore...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi