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Internazionale

Lo Stato di New York sviluppa il proprio test

Usa. Mike Pence, a capo della task force voluta da Trump: «Pronte 45mila mascherine»

Mike Pence durante una riunione della task force

Mike Pence durante una riunione della task force

New York ha registrato il primo caso di coronavirus. Si tratta di una donna di 39 anni appena tornata dall’Iran dove era stata con suo marito, a sua volta sottoposto al test e di cui al momento non si sa il risultato.

«La paziente è attualmente isolata a casa» ha detto il governatore di New York Andrew Cuomo, aggiungendo che la donna «non è in gravi condizioni ed è in una situazione controllata da quando è arrivata a New York». Durante la conferenza stampa Cuomo ha esortato la popolazione a non farsi prendere dal panico.
«Non c’è motivo per farsi prendere da preoccupazioni infondate. Non c’è motivo di sorprendersi: questo era previsto, il rischio generale a New York rimane basso. Questo non è il nostro primo rodeo, abbiamo affrontato Sars, Mers, Ebola, influenza suina, e altre». Durante la conferenza stampa congiunta il sindaco di New York, Bill De Blasio ha aggiunto: «Questa è una situazione che può essere gestita. Dobbiamo essere preparati, si sa che arriverà, saremo tutti in grado di affrontarla insieme».

New York affronterà l’emergenza tramite i test. Lo Stato ha sviluppato il proprio test per il coronavirus dopo che quello messo a punto dal Centers for Disease Control and Prevention, Cdc, ha mostrato diversi falsi positivi, problema che, stando agli esperti di salute pubblica, ha ritardato seriamente la loro capacità di tracciare i casi di coronavirus negli Usa e capire meglio come si diffonde. «I test di New York per il nuovo coronavirus – ha twittato il dipartimento della salute della città – sono ora in corso presso il laboratorio del Wadsworth Center di Alvany, il che significa che saremo in grado di ottenere risultati molto prima». «Per avere i risultati non ci vorranno più giorni – ha spiegato Cuomo – ma ore. Vorrei vedere la città di New York fare 1.000 test al giorno, e quindi isolare le persone che risultano positive in modo da ridurre la diffusione. Questo è il punto, riguarda la riduzione della diffusione del virus, non l’eliminazione».

Nello stato di Washington, invece, si è registrata la seconda morte per il coronavirus, un uomo 70enne della stessa contea della prima vittima, e sono stati registrati due casi in Florida che, come la California, ha dichiarato lo stato d’emergenza.

Il vicepresidente Mike Pence, messo da Trump a coordinare la task force incaricata di fronteggiare l’epidemia, ha dichiarato che sono pronte 45.000 mascherine e 15.000 test.


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