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Cultura

Lo scatto dei detenuti

Fotografia. Sei reporter e i loro progetti all'interno dei luoghi di reclusione. «De l’ombre à la lumière» al Palazzetto Tito della Fondazione Bevilacqua La Masa

Giorgio Bombieri, Giudecca, 2015

Giorgio Bombieri, Giudecca, 2015

Senza troppi giri di parole in francese «être à l’ombre» vuol dire stare in gabbia, andare in galera. Luce e ombra - certamente - alludono sempre a significati metaforici e allegorici, come enuncia anche il titolo della mostra De l’ombre à la lumière. Progetti realizzati con persone in stato di detenzione, curata da Daniela Rosi nella sede di Palazzetto Tito della Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia (fino al 15). La rassegna è nata da uno sforzo collettivo: promossa dall’istituzione veneziana in collaborazione con l’ente formativo Préface di Marsiglia, ha tra i partner anche l’Associazione di Creativi Officina delle Nuvole...

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