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Internazionale

L’Italia difenderà i lavori per la diga di Mosul

Iraq. Il governo manda 450 soldati a difesa della commessa che sarà tra poco stipulata tra Baghdad e la ditta di Cesena Trevi. Un contratto da 2 miliardi in una delle zone più calde del paese, Mosul, nel mirino di tanti attori regionali e nazionali

Il segretario di Stato Usa Kerry con il ministro degli Esteri italiano Gentiloni

Il segretario di Stato Usa Kerry con il ministro degli Esteri italiano Gentiloni

Il presidente Obama ha chiamato e il premier Renzi, a suo modo, ha risposto. Dopo l’appello di Washington per un maggior coinvolgimento italiano nella lotta all’Isis, Roma ha ordinato l’invio di 450 soldati a protezione della diga di Mosul, già danneggiata dalla guerra e bisognosa di ristrutturazione. Questo farà l’Italia: garantire la sicurezza mentre la ditta italiana Trevi, dietro un appalto da due miliardi di dollari, rimetterà in sesto una diga strategica, che rifornisce d’acqua non solo Mosul ma ampie porzioni di territorio iracheno e il cui eventuale crollo minaccerebbe Baghdad e le province di Ninawa e Kirkuk. Le truppe...

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