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Internazionale

L’Iran sospende la detenzione a 70mila prigionieri

Golfo. Con il diffondersi del coronavirus anche dentro le carceri, la Repubblica islamica rilascia temporaneamente circa 70mila detenuti. Cancellato il discorso di Khamenei per il Capodanno persiano

Con il propagarsi del contagio (7.161 casi e 237 decessi) l’Iran ha ordinato il rilascio temporaneo di circa 70mila detenuti per frenare il diffondersi del coronavirus nelle prigioni, 16mila in più rispetto ai 54mila rilasci annunciati la scorsa settimana.

A renderlo noto ieri è stato Ebrahim Raisi, capo del sistema giudiziario della Repubblica islamica. Una misura, ha aggiunto, che sarà portata avanti «fino al punto in cui non creerà insicurezza nella società». Non ha specificato cosa significhi rilascio temporaneo, se i detenuti saranno spostati ai domiciliari fino alla fine dell’emergenza per poi tornare dietro le sbarre.

A confermare la diffusione del Covid-19 nelle carceri iraniane è stato ieri il relatore speciale dell’Onu per i diritti umani in Iran, Javaid Rehman. Intanto, l’Ayatollah Khamenei ha deciso di cancellare il suo discorso pubblico nella città di Mashhad, previsto il 20 marzo per il Capodanno persiano.