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L’intellettuale collettivo della sinistra

Mi riprendo il manifesto. Questa proprietà popolare, cioè etimologicamente, pubblica della testata, è, dunque, un progetto di autonomia politica che non riguarda solo un giornale, ma indica un percorso necessario alla sinistra italiana

La campagna di massa per riacquistare la testata de «il manifesto» non è uno dei tanti tentativi di resistenza finanziaria di un giornale; è molto di più ed è una cosa molto diversa. Intendiamoci: se fosse solo questo, la sosterremmo comunque, ma, forse, con minore entusiasmo e con una punta di quella malinconia che, troppe volte, ha accompagnato la sopravvivenza di esperienze della sinistra. Non si tratta solo di questo, a nostro avviso, per tre ragioni essenziali. La prima. È già stata detta, ma siccome è una verità storica, non fa male ribadirla: «il manifesto» non è, non è mai...

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