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Cultura

L’innovazione e il suo azzardo

I progressi straordinari della conoscenza sono dovuti a donne e uomini di straordinario talento come Isaac Newton, Marie Curie o Albert Einstein. Ma persino loro non avrebbero potuto fare granché senza le conoscenze accumulate nei secoli precedenti e il continuo confronto con i colleghi contemporanei. «Ho visto più lontano perché stavo sulle spalle di giganti», scrisse Newton al collega-rivale Robert Hooke (non particolarmente alto di statura) che aveva avuto un ruolo decisivo nella scoperta della gravità. Il carattere collettivo e quello individuale dell’impresa scientifica sono dunque ineliminabili. Finora, le «spalle dei giganti» hanno avuto contorni piuttosto vaghi. I contributi diretti...

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