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L’informazione né libera, né vaccinata, né rivoluzionaria

Rimediamo. Il virus sta mettendo a nudo i vecchi peccati della comunicazione, esacerbandoli e svelandone così le aporie

Vaccino sì, vaccino no: canterebbero Elio e le Storie Tese. Purtroppo, l’informazione italiana – con le debite, ma poche eccezioni- sembra piegata, china davanti al potere reale che cerca di destreggiarsi dentro la trama del Covid-19. Anzi. Proprio mentre emergono tutte le crepe nella gestione della vicenda, a partire dalla ritirata europea di fronte alle case farmaceutiche e ai loro brevetti, sarebbe indispensabile avere almeno la garanzia di sapere e di approfondire. Se facciamo eccezione per programmi coraggiosi come Report o Presa diretta, e non molto di più, siamo sommersi da un’ondata di news spesso subalterna alle ondivaghe e contraddittorie...

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