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L’Inferno in lingua napoletana di Domenico Jaccarino

Libri. Dall’originale pubblicato a Napoli nel 1870, la genesi dell’operazione, il percorso intellettuale dello scrittore

Chi non ha mai immaginato La Divina Commedia scritta o recitata in uno dei tanti dialetti italiani? Quella che può sembrare una fantasiosa divagazione intellettuale è diventata realtà grazie all'interessante iniziativa editoriale di Vincenzo D'Amico che dal piccolo villaggio globale di Nocera Superiore dove vive e gestisce l'omonima casa editrice, ha lanciato un segnale di originalità e di scoperta di un aspetto dantesco poco conosciuto nell'overdose di celebrazioni per i 700 anni dalla morte del Poeta con eventi e omaggi molti dei quali scontati e prevedibili (dobbiamo aspettarci anche un Dante pop, rock, cyberpunk, virtuale). E fa un certo effetto...

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