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Internazionale

L’industria dei chip di Taiwan vola. Ma Mediatek non disdegna la Cina

Geopolitica dei semiconduttori. Nel 2021 le assunzioni sono aumentate più del 44% rispetto al 2020

C'è chi ha il petrolio, chi le terre rare. E poi c'è chi ha i semiconduttori. Mentre l'economia mondiale veniva affossata dalla pandemia, l'industria dei chip ha compiuto un (ulteriore) grande balzo in avanti. Un balzo di cui è protagonista Taiwan, il piccolo-grande rivale di Pechino dall'altra parte dello Stretto. La domanda globale di semiconduttori continua ad aumentare e dipende in larga parte dalle fabbriche taiwanesi, che detengono oltre il 60% della produzione mondiale. Una dipendenza che apre dilemmi economici, come dimostra la carenza di sperimentata in questi mesi a causa della siccità che ha colpito Taiwan, tirata per la...

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