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Internazionale

Libano, nelle urne il declino di Saad Hariri

Beirut. Hariri contestato anche dai sunniti, per riconfermarsi premier, dovrà ricercare un nuovo accordo con Hezbollah e i suoi alleati che oggi potrebbero riconquistare la maggioranza del parlamento. Sullo sfondo ci sono i profughi palestinesi e siriani e una nuova possibile guerra tra Israele e movimento sciita

Supporter adoranti dell’attuale primo ministro libanese  Saad Hariri durante  un suo comizio a Beirut

Supporter adoranti dell’attuale primo ministro libanese Saad Hariri durante un suo comizio a Beirut

Intervistato da un giornale internazionale, Yusef Sanjar, ha ‎raccontato che l'ultima volta che si è votato per il rinnovo ‎del Parlamento libanese, quasi dieci anni fa, era tornato a ‎casa da Riyadh grazie a un biglietto aereo pagato dalla sua ‎azienda, il colosso delle costruzioni Saudi Oger ‎Construction Company, di proprietà degli Hariri, la famiglia ‎libanese sunnita più potente e stretta alleata dei sauditi. E a ‎Sidone, la sua città, fece campagna a favore di Saad Hariri, ‎che aveva preso il posto del padre Rafiq (assassinato nel ‎‎2005). La Saudi Oger ora è a pezzi, crollata sotto i colpi del...

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