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Internazionale

Libanesi in bancarotta, la protesta si radicalizza

Libano. Conti correnti bloccati, svalutazione inarrestabile: nuova settimana di scontri per le strade. Beirut senza governo e senza i soldi di Macron. Il papa annuncia la visita nel paese

Zouk Mosbeh, nord di Beirut: la protesta di ieri contro la classe dirigente e l’incapacità di far fronte alla crisi economica

Zouk Mosbeh, nord di Beirut: la protesta di ieri contro la classe dirigente e l’incapacità di far fronte alla crisi economica

Il popolo libanese è in strada da ormai una settimana. Blocchi, roghi di pneumatici sulle arterie che collegano le principali città del piccolo Stato mediorientale. La parabola discendente iniziata simbolicamente il 17 ottobre 2019, quando milioni di libanesi si riversarono per le strade in una protesta pacifica gridando kullun ya’nee kullun (tutti vuol dire tutti), chiedendo la rimozione in toto dell’intera classe politica corrotta che ha portato il paese alla fame, non sembra arrestarsi. Da allora la protesta da pacifica si è trasformata in violenta, la crisi economica è precipitata, così come la situazione sanitaria, tanto che a gennaio è...

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