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Lgbtq nelle scuole? No grazie, i governi ungherese e polacco non gradiscono

Visegrad e oltre . La rubrica sui sovranismi a cura di Massimo Congiu

Illustrazione

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Torniamo indietro di poco più di un mese, a quando le autorità di Ungheria e Polonia hanno posto il veto sulle conclusioni del Consiglio Ue Giustizia e Affari Interni riguardanti le misure concepite dalla Commissione per garantire i diritti dell’infanzia. Più chiaramente, parliamo del no dei ministri della Giustizia ungherese e polacco alla presenza di attivisti Lgbtq nelle scuole. Un muro eretto a fronte della strategia della Commissione atta, tra le altre cose, a scoraggiare il fenomeno del bullismo online nei confronti dei giovani Lgbtq e agevolare la situazione delle famiglie “arcobaleno”. Nulla di più diseducativo per la ministra ungherese...

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