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Lettere

Scena di una Quarantena

Ma che bello! Ho finalmente quattordici anni
Ma ecco che arrivano i primi malanni!
Mi dicono: “Primo liceo, esperienze nuove…”
Buongiorno e benvenuto Covid-diciannove

Ormai a casa niente più amiconi,
al massimo mi fanno interrogazioni.
Mi chiedo: “Dov’è finita
la mia adolescenza tanto ambita?”

Chissà se tutta questa tortura
è una punizione inviata da madre natura
Ma adesso basta piangersi addosso
non voglio mica seppellirmi in un fosso

E tanto per cambiare
mi scelgo una serie da guardare
Accendo la televisione,
sopra il divano sembro quasi una sua decorazione

Sta arrivando l’estate,
viva le calde giornate da me molto amate,
ma che fin hanno fatto le spiagge tanto affollate
piene di facce abbronzate?

No, ti giuro non riesco più a prendere aria
ora come Master Chef mi do alla culinaria
Il mio portone ormai a nessuna strada porta
e così cucino una torta.

A casa ogni giorno è un banchetto
e senza movimento
non sono certo uno stecchetto
Ho deciso! Ora in qualche attività mi cimento.

Faccio due piegamenti
Per riaccendere i muscoli ormai spenti
Finisco le disequazioni
e riprendo con due flessioni

In fondo questo riposo non è poi così male,
un giorno ai miei figli da raccontare questa potrebbe essere una storia epocale
Se la fine di questa quarantena sapremo aspettare
la libertà sarà più bella da assaporare.