closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Lettere

Olimpiadi a Roma, caro Totti ripensaci

Caro Francesco ti scrivo:

Sei un bravo ragazzo, un bravissimo calciatore, oltretutto sei il mio idolo calcistico. Ti invito e ti prego di riflettere per la tua decisione in favore delle Olimpiadi a Roma. Ti esorto a fare un passo indietro e di leggerti un po’ di storia palazzinara, a partire dai mondiali di Italia ’90.

Roma è una città che non può permettersi un evento sportivo del genere, per prima cosa non abbiamo la possibilità economica e già il governo Monti nel 2012 rifiutò l’evento della manifestazione olimpica. A partire da Italia ’90 in poi ci sono stati altri eventi sportivi, come ad esempio i campionati mondiali di nuoto, dove sono state create strutture di cui tante mai finite e abbandonate, con tutti gli scandali che si sono susseguiti.

Visto che tu ami Roma, opponiti a un’altra grave ferita e un’altro scempio, basta cemento, basta nuove strutture. Impegnati affinché vengano ristrutturati gli impianti già esistenti.

Caro Francesco, se hai del tempo libero, ti prego di farti un giro nelle periferie romane, vai a parlare con le persone e ti renderai conto che i romani non hanno bisogno delle olimpiadi, ma hanno bisogno di vivere. Ci sono zone che non sono collegate con mezzi pubblici, mancano asili, mancano strutture per anziani, scuole che cascano a pezzi, e tanto altro. Ci sono strutture pubbliche che andrebbero ristrutturate e usate per scopi sociali, senza cementificare ancora. Roma non respira più, aiutiamola a sopravvivere, non renderti complice della sua morte.

Sono certo che anche tu tiferai per una Roma migliore, lascia un bel ricordo ai tuoi figli.

Viva lo sport, viva le Olimpiadi in altre città, viva Roma.