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Lettere

Lettere sul “nuovo” giornale

Sacrifici ripagati

È una grande gioia constatare che 41 anni di fedeltà, amore, sacrifici vostri e nostri sono stati ripagati con un quotidiano bellissimo! Grazie.
Carlo Listo 

Ebbrezza e abiti novelli

Caro manifesto, purtroppo non ho potuto tenerti per mano quando lo scorso giovedì sei uscito per la prima volta col tuo vestito nuovo; mi trovavo in Francia e adesso, appena rientrato nel nostro paesotto, ti ho immediatamente cercando nell’edicola dell’aeroporto. Mentre ti sfoglio avidamente penso che sei bellissimo e mi complimento con chi ti ha cucito così bene questo abito su misura. Fai parte della mia vita dalla prima guerra del golfo; allora avevo 14 anni e da quel dì non ho mai smesso di leggerti un solo giorno divenendo un vero e proprio «manifesto addicted». Sei stato il mio quotidiano di formazione e ti sono grato per avermi fornito infiniti spunti intellettuali ed argomenti approfonditi per sostenere le tesi che ci appassionano e ci accomunano. Negli ultimi anni ti regalo appassionatamente a tanti amici come quando si dona un vino prezioso alle persone che si amano. E anche in questa occasione, così come in molte altre, hai coronato egregiamente il sottile aforisma nietzschiano: «Bene è peggio di meglio». Sei partito dall’altezza delle tue spalle per spiccare il volo, innalzarti, ed apparire sempre più piccino agli occhi ignoranti di coloro che non sanno volare. Grazie caro manifesto per avermi insegnato ancora una volta l’ebbrezza dell’altezza: adesso sei di nuovo tuo e i tuoi abiti novelli brillano come non mai nel buio panorama dell’informazione italiana.
Fausto Bonvini

Mi piacevate di più prima

Mi piaceva di più la veste grafica di prima, quella striscia arancione curva era molto meglio di questa striscia rossa orizzontale e anche tutta l’impostazione grafica all’interno. Così sembra di più un giornale come i tanti altri che si trovano in edicola, forse non ve rendete conto ma così vi siete omologati.
Iuri Bacoladi

Più facile da leggere

Cari compagni del manifesto, reputo la grafica e l’impostazione del giornale ottima. È più ricco di prima e per questo sono molto contento. È anche più facile da leggere. Bravi.
Davide Nardi Rimini

Ora tocca alla diffusione

Carissimi, grazie ancora una volta per quanto state facendo: e per lo straordinario passaggio dal salvataggio all’indipendenza e ora il rilancio. Il nuovo manifesto può adesso puntare a un mercato più ampio e meglio distribuito nel territorio. Ho dovuto constatare anche io in un recente viaggio che «il manifesto si ferma a Napoli» e che in estate anche in zone come la Toscana le copie distribuite sono insufficienti. Spero che tra i prossimi obiettivi possa esserci quello del potenziamento della distribuzione. Adesso che ci state abituando a raggiungere obiettivi prima improponibili… Un abbraccio
Aldo Carra

Vi dobbiamo ringraziare

Continuerò sempre a dare il mio quotidiano aiuto al manifesto. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro i quali contribuiscono, sacrificandosi, a far sì che questo giornale non molli e che quindi continui a combattere e a farsi sentire urlando la propria indignazione dinnanzi alle ingiustizie di ogni tipo. Cerco di comprare il manifesto tutti i giorni quando mi trovo in Italia e, quando posso farmelo tenere da parte in occasione di vicende memorabili, chiedo sempre a qualcuno di comprarlo per me. Cerco oltretutto di fare quanta più buona pubblicità ai miei amici che, anche se non sono lettori instancabili del manifesto come me, si recano una tantum in edicola a comprare il giornale. Cerco di fare davvero quello che posso poiché spero che coloro i quali sono stati dei lettori fedelissimi al giornale non smettano mai di acquistarlo e di sostenerlo anche nei giorni peggiori. Vorrei ricordare anche un’ultima cosa: acquistare il manifesto tutti i giorni non è solo un atto di fedeltà ma è, e rimane, anche un atto politico; chi vive di speranze e di passioni può ben capire quanto importante è recarsi tutti i giorni in edicola e dare il proprio contributo per far sì che questo giornale di altissima dignità culturale non smetta mai di incendiare i cuori e gli spiriti di quelli che come me si definiscono dei veri, instancabili, rivoluzionari.

Personalmente faccio fatica ad abituarmi ai cambiamenti ma devo ammettere che la nuova testata mi piace tantissimo: le pagine sono più facili da sfogliare; il colore rosso è un’impronta più che ben accetta; bene il cambio del carattere per quanto riguarda la scrittura. Che altro dire a un giornale che per noi di sinistra è impeccabile per quel che concerne i contenuti, le idee e le battaglie che porta avanti. Avanti nella lotta d’ogni giorno!
Geri Haxhiraj Torre di Mosto (VE)

Bel cambio d’abito…

Bello il manifesto, vestito di nuovo! Nettamente migliori la grafica ed il formato. Più agevole la lettura. Un cambio di vestito necessario per affrontare le difficili stagioni della politica a partire dal prossimo referendum. Una piccola rivoluzione estetica per il manifesto, impegnato in piena autonomia a continuare la tradizione di giornale di sinistra, critica ed antagonista. Il nuovo manifesto era un traguardo imprevisto. Un sentito grazie a tutti quelli che con fatica ed intelligenza vi hanno contribuito.
Matta Testa

Bello, bravi!

Cari amici del Manifesto, ho atteso di leggere il giornale anche oggi, per dotarmi di un giudizio più riflettuto sul nuovo manifesto. E il giudizio è positivo! Bello esteticamente, ricco nelle immagini e nella grafica, mi piace molto questo quotidiano chiaro ed elegante, impaginato e titolato come una rivista, e che anche nella grafica cerca meglio che può di associare alla «notizia» la riflessione, il commento, l’approfondimento. Bravi, la «Rivoluzione» deve essere anche bella e piacevole, onde essere gradita non solo alla base militante; e anche la qualità del «prodotto» che si vende (ben sapendo che il nostro giornale non è solo un «prodotto») è determinante per acquisire nuovi lettori, e stimolare il passaggio dalla semplice lettura di notizie che poi si dimenticano, al coinvolgimento rispetto a ciò che si legge, ed alla conseguente consapevolezza politica. Obiettivo che mi sembra rimanga centrale per una iniziativa culturale e politica come il manifesto. E complimenti ancora più grandi per aver portato a buon fine l’acquisto del giornale: spero che ciò vi ripaghi delle fatiche sopportate negli anni scorsi (a me certamente ripaga della fiducia avuta in voi!).
Giorgio Dal Fiume Bologna

Complimenti

Complimenti per l’ottimo lavoro svolto, la rivoluzione inizia sotto buoni auspici. Un giornale con alti contenuti meritava questa impaginazione molto chiara e godibile, perfetta la scelta del carattere di stampa e la divisione chiara dei contenuti. Grazie per tutto quello che fate. Ad maiora.
Boris Simone

Se posso dire anch’io….

  • l’avviso Oggi con Alias, io lo metterei nella banda rossa vicino al prezzo, così da non affogare troppo la testata nostra;
  • mi dispiace aver perduto completamente il bianco e nero, che ha tutto un suo fascino, ma ammetto di essere all’antica e leggervi da tanto;
  • alla nuova grafica, non so, è un pò straniante, mi ci devo ancora abituare, di certo Alias Domenica, quello sì, è stupendo graficamente, rispetto alla versione precedente… Buon lavoro

Angelo Farano

Ps. a breve vi rinnovo l’abbonamento, sperando di riuscire a venire anche alla festa:-)

Io preferivo il bianco-e-nero

Concordo con Iuri e non concordo con i tifosi della nuova veste. E’ di sicuro più leggibile, ma la scelta di abbandonare il sobrio ed esclusivo bianco-e-nero, uniforma il giornale col resto che si trova in edicola. Non mi piace per niente.
Gregorio Lecci

Oggi facciamo la rivoluzione

Carissimi compagni, da anni acquisto in edicola Il Manifesto che leggo fin da ragazzina, quando sbirciavo sulla copia di mio cugino. Voglio esprimere la mia gratitudine per il sano servizio di informazione che fate quotidianamente e non immaginate quanto sia felice di sapere che la testata è finalmente “nostra”! Vi invio anche una foto del primo numero rinnovato de Il Manifesto, scattata quasi casualmente, che spero pubblicherete.
Silvana Niutta

Si legge meglio

Il riacquisto della testata è stata una bella notizia, la nuova veste del giornale una bella sorpresa. Inoltre, per chi ha la vista molto debole come me la nuova grafica è molto meno affaticante (grazie!). E poi il rosso in prima pagina per un comunista ostinatamente tale, ha sempre il suo valore affettivo…
Paolo Mazzasette, Perugia

Ma un po’ di cronaca milanese?

Sono un vostro antico, anche se occasionale, lettore. Bello il nuovo formato, ma mi piacerebbe avere una paginetta di cronaca milanese, magari una volta la settimana. Diventerei un lettore più assiduo. Un saluto
Sergio Santini

Il gusto del quotidiano

Giovedì 29 ho acquistato il manifesto, e l’ho trovato molto migliorato, nella grafica con la bella striscia rossa, nella carta e nella lettura che ora è più scorrevole. Volevo rigraziarvi, perché finalmente, dopo tanto tempo, ho ritrovato il quotidiano da leggere tutti i giorni; mentre prima ero confuso e acquistavo un giorno «il manifesto», un giorno «la stampa», un giorno nessun quotidiano. Ora ho riacquistato la voglia di leggere il quotidiano di sinistra, l’unico a non essere omologato.
Edoardo Seveso 

Sono fiera di leggervi

Ho aspettato alcuni giorni ma adesso devo scrivervi. Bello!!! Mi piace moltissimo il nuovo manifesto; si legge meglio, la carta è piacevole da toccare e l’impaginazione degli articoli più accattivante. Sono una abbonata digitale, ma solo come contributo dato che vi compro da più di 30 anni tutti i santi giorni (a parte il lunedì!). Infatti per me è motivo di fierezza acquistarvi e farmi vedere con il manifesto. Un grande grazie a tutti Voi!
Rita Rigo

Bello, bravi!

Cari amici del manifesto, ho atteso di leggere il giornale anche oggi, per dotarmi di un giudizio più riflettuto sul nuovo manifesto. E il giudizio è positivo! Bello esteticamente, ricco nelle immagini e nella grafica, mi piace molto questo quotidiano chiaro ed elegante, impaginato e titolato come una rivista, e che anche nella grafica cerca meglio che può di associare alla «notizia» la riflessione, il commento, l’approfondimento. Bravi, la «Rivoluzione» deve essere anche bella e piacevole, onde essere gradita non solo alla base militante; ed anche la qualità del «prodotto» che si vende (ben sapendo che il nostro giornale non è solo un «prodotto») è determinante per acquisire nuovi lettori, e stimolare il passaggio dalla semplice lettura di notizie che poi si dimenticano, al coinvolgimento rispetto a ciò che si legge, ed alla conseguente consapevolezza politica. Obiettivo che mi sembra rimanga centrale per una iniziativa culturale e politica come «il manifesto».

E complimenti ancora più grandi per aver portato a buon fine l’acquisto del giornale: spero che ciò vi ripaghi delle fatiche sopportate negli anni scorsi (a me certamente ripaga della fiducia avuta in voi!).
Giorgio Dal Fiume Bologna

Un bel vestito

A noi «anziani» i cambiamenti non piacciono, un po’ perché turbano gli schemi abitudinari, un po’ perché, di solito, i cambiamenti sono peggiorativi e un po’ perché ci piace rompere dicendo «era meglio prima». Per questo ho aspettato qualche giorno prima di arrendermi: è veramente migliorato. «il manifesto» così impostato è effettivamente e decisamente più bello e più gradevole in tutte le sue variazioni. Complimenti. E non parlo dei contenuti perché quelli non sono cambiati. Fortunatamente.
G. Gaiuffi