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Lettere

L’albero Sky e i licenziati

Siamo un gruppo di dipendenti ed ex dipendenti che Sky Italia ha recentemente licenziato. Nel grande giorno organizzato dall’azienda di Murdoch in piazza del Duomo a Milano ci siamo posti l’annosa domanda: ma a Natale non erano tutti più buoni?

No, è una grande bufala. Un’altra palla. Come le 700 palline che l’azienda ha appeso all’albero di natale più alto di sempre (30 metri), assieme alle «teste» delle centinaia di lavoratori della sede di Roma: trasferiti col ricatto, in sprezzo di ogni regola, auto-licenziati pur di non spaccare la famiglia, o licenziati in tronco. Chi prima, chi dopo.

Il magnifico abete allestito da Sky a Milano, che sfoggia ben 100.000 luci led, è costato un prezzo scandaloso. Sky Italia infatti è in attivo e sempre più florida, grazie al duro lavoro delle persone che ha buttato in mezzo alla strada.

Ma non le basta, perché vuole guadagnare di più, di più, ancora di più. E così: dentro i nuovi schiavi, fuori dipendenti storici, quelli con qualche straccio di diritto, comprese lavoratrici e lavoratori tutelati per gravi disabilità.

E dopo aver suscitato l’ira del Papa che da subito aveva ammonito «chi toglie lavoro commette un peccato gravissimo», Sky ignora perfino le disposizioni del Tribunale, che le impone di azzerare tutto e realizzare il suo piano rispettando la Legge.

Questa è la vera Sky.

Buon Natale.

  • Ceckitout

    I dipendenti sky a cui è stato chiesto il trasferimento dalla sede romana a quella milanese sono stati trattati con i guanti di velluto. Le procedure di trasferimento da Roma a Milano sono state regolate
    con la previsione per i giornalisti di condizioni di miglior favore
    rispetto a quelle contemplate dalla legge e dal contratto nazionale di
    lavoro. Condizioni di miglior favore sono
    state previste anche per i giornalisti che, su base volontaria, hanno scelto la risoluzione consensuale del rapporto dilavoro.
    Abbiamo tutti diritto al lavoro, non ad uno specifico POSTO di lavoro.
    Con tutti i disoccupati e licenziati in Italia che vengono lasciati in mezzo ad una strada senza troppo complimenti, questi si permettono anche di lamentarsi, dopo aver ricevuto vantaggi e buone uscite non indifferenti.

  • Paolo

    Oltre 60 licenziati in pochi giorni senza scampo, oltre 60 dimissionari “volontari” per mancanza di scelta, oltre 200 “deportati” da Roma a Milano rimborsati con pochi spicci per pochi mesi. Questa è Sky, questa è l’azienda che a fronte di utili per l’anno fiscale 2016/2017 a +139%, a fronte del periodo agosto-ottobre 2017 con ulteriore +4%, continua a sbandierare le sue innovazioni tecnologiche invece di rispettare il lavoratore in quanto professionista e soprattutto in quanto persona ! E intanto le promozioni ai livelli dirigenziali salgono e maturano senza sosta, scavalcando il principio fondamentale di una grande azienda: IL LAVORO !!!

  • http://researt.com Giuseppe Campagnoli

    Il capitalismo è alla frutta. Finirà, e non senza conseguenze drammatiche. Tra le migrazioni che chi conosce la storia nessuno potrà mai arrestare, la protervia dei ricchi e potenti ladri e criminali di tutto il mondo e i fascisti e razzisti che sono usciti dalle cloache è solo questione di tempo….