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Lettere

Io, insegnante cancellata

Sono una precaria abilitata iscritta nelle Graduatorie d’Istituto e lavoro da 16 anni nella scuola. Avevo superato le selezioni del corso abilitante del 2005, DM85/05, arrivando seconda su tutta la Lombardia nella mia classe di concorso – A346 – ma non avevo potuto frequentare i corsi per gravi motivi. Per anni ho fatto sacrifici sperando di poter un giorno entrare in ruolo e continuare a fare questo lavoro che è la mia passione. Per molto tempo sono stata la prima della terza fascia ed ora sono la prima della seconda fascia delle GI nella mia provincia.

Giovedì il governo con la decisione di cancellare le Graduatorie d’istituto ha decretato la mia fine e quella dei colleghi che come me hanno mandato avanti la scuola in questi decenni.

Non riesco a credere che sia stato tutto invano, per tutti questi anni! Il ministro Giannini solo la settimana scorsa ribadiva che l’esperienza conta e poi ci ha pugnalati alle spalle. Se il governo ha un debito nei confronti dei colleghi delle GAE, lo ha anche nei nostri confronti, soprattutto dopo la truffa legalizzata dei PAS e dei TFA, abilitazioni pagate da noi 3000 euro a testa.

Siamo tutti adulti con famiglie (io ho un figlio a carico, mio marito ci ha lasciati) e non possiamo essere messi da parte come giocattoli vecchi. Anche la Corte di Giustizia Europea ci ha dato ragione. Aiutateci a fermare questo licenziamento di massa!

Fabrizia Gregori, insegnante precaria abilitata A346, Lodi