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Lettere

Il ministro Lotti e lo sport per tutti

Spett.le Redazione, Gent.ma Direttrice,

leggo con sconforto «La vittoria facile di Lotti» a firma di Paolo Izzo che avete pubblicato (il 27 ottobre a pagina 14 nelle lettere, ndr).

Vorrei precisare che la norma messa sotto accusa, inserita nel «pacchetto Sport» nella Legge di Bilancio 2018, servirà a garantire anche ai ragazzi extracomunitari lo stesso, democratico, accesso all’attività sportiva. È un provvedimento di buon senso, di giustizia etica e sociale: è il riconoscimento al «diritto allo sport per tutti».

Fermo restando il sacrosanto diritto a esprimere la propria opinione, non posso nascondere il mio rammarico e la personale amarezza per una strumentalizzazione di questo tipo che giunge proprio dalle pagine di un giornale che ha fatto della battaglia per la difesa delle libertà e dei diritti una bandiera.

Buon lavoro.

Luca Lotti è ministro dello sport

  • Paolo Izzo

    Nella mia lettera il plauso al ministro è semplicemente condito da un po’ di ironia nei confronti di un governo/parlamento che non riesce a varare una legge sul cosiddetto “ius soli”. Se, oltre allo sport, si riconoscessero i numerosi meriti degli immigrati in Italia, saremmo già a buon punto e la precisazione del ministro Lotti non avrebbe ragion d’essere.