closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Lettere

H&M ci scrive

Gentile Dott.ssa Mianiti,

sono Francesca L’Abbate, Responsabile della Sostenibilità di H&M Italia, le scrivo in relazione all’articolo a sua firma pubblicato sul manifesto, dal titolo: “La maglietta made in, tu muori io vivo”.

Ci preme sottolineare che l’articolo pubblicato riporta un quadro erroneo e non obiettivo e pertanto lesivo dell’immagine della nostra Azienda. Ci dispiace molto di non essere stati contattati per poterle fornire la nostra posizione.

Le chiediamo cortesemente di pubblicare quanto segue a rettifica dell’articolo sopracitato:

La rapida diffusione del COVID-19, a livello globale, ha causato una situazione straordinaria per le persone, le comunità e le imprese di tutto il mondo. Naturalmente ha avuto anche un enorme impatto su milioni di lavoratori dell’abbigliamento in Paesi fortemente dipendenti dall’industria tessile.

H&M Group sta lavorando intensamente in tutte le funzioni aziendali per gestire la situazione nel miglior modo possibile, dal punto di vista delle persone, del business e dell’ambiente.

H&M riconosce la propria responsabilità nei confronti non solo dei fornitori di abbigliamento e dei lavoratori del settore, ma anche dell’industria tessile nei Paesi in cui produce da molti anni.

Siamo ben consapevoli del fatto che i fornitori e gli addetti alla produzione di capi d’abbigliamento sono estremamente vulnerabili in questa situazione.

Continueremo a valorizzare il rapporto con i nostri fornitori, ma in questa situazione estrema dobbiamo rispondere rapidamente e prendere decisioni che possono essere difficili a breve termine, ma necessarie a lungo termine. A questo punto, è necessario mettere temporaneamente in pausa i nuovi ordini e valutare i potenziali cambiamenti sugli ordini effettuati di recente. Ricominceremo a piazzare ordini non appena la situazione lo consentirà.

In merito al pagamento dei prodotti già realizzati, rispetteremo i nostri impegni nei confronti dei nostri fornitori prendendo in consegna i capi già prodotti e le merci in produzione. Naturalmente pagheremo per questi prodotti (inclusi i materiali) e lo faremo secondo i termini di pagamento concordati. Inoltre, non negozieremo i prezzi sugli ordini già effettuati.

Data la situazione in continua evoluzione e l’incertezza che noi, come azienda, e il mondo intero stiamo affrontando, vogliamo essere chiari e trasparenti nei confronti dei nostri fornitori. Continueremo ad avere un dialogo stretto e aperto con loro, sui piani a breve e lungo termine

Aziende come la nostra svolgono un ruolo chiave in molti paesi in via di sviluppo, così come nel commercio globale. L’industria tessile contribuisce alla crescita economica, all’occupazione e alla stabilità nei Paesi produttori tessili. La situazione attuale lo rende ancora più chiaro. Siamo in stretto dialogo con diversi partner e stakeholder dell’industria, il nostro obiettivo è quello di trovare una soluzione comune all’industria. In questo caso stiamo indagando intensamente su come possiamo sostenere Paesi, società e individui dal punto di vista sanitario e finanziario. In questa prima fase urgente, concentreremo i nostri sforzi sui Paesi che dipendono fortemente dall’industria tessile. Speriamo di essere in grado di comunicare di più in merito a queste iniziative entro breve tempo.

Un cordiale saluto.