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Lettere

Fateli uscire!

Appello per il diritto di bambini, bambine e adolescenti all’aria aperta

All’attenzione della Sindaca di Roma,

prendiamo spunto da diverse azioni messe in atto da gruppi di genitori, a Firenze e Milano, da professionisti e professioniste che lavorano nel mondo dell’infanzia, e dalla rivista Un pediatra per amico, che ha lanciato una petizione sul sito Change.org raccogliendo, ad oggi, migliaia di firme. L’intento è quello di richiamare l’attenzione del Comune di Roma sullo stato in cui bambine e bambini della nostra città si trovano dal momento in cui le misure di contenimento sono state applicate sul nostro territorio.

Di fronte al silenzio e all’inazione delle istituzioni, che non tengono conto delle centinaia di fragilità socio-sanitarie che questa città vive, ora acuite dall’isolamento e dalla clausura in casa, sentiamo il dovere di prendere parola.

Siamo un gruppo di genitori che sin dai primi giorni dell’emergenza COVID ha cercato di mettere in piedi, attraverso il racconto e il confronto continuo, misure che potessero rendere le restrizioni più sopportabili per figlie e figli di tutte le età.

Non basta infatti l’azione della didattica a distanza, nelle sue molteplici, spesso confuse e difficoltose applicazioni, a colmare il vuoto educativo che i più giovani vivono in questo momento.

Non basta la buona volontà dei genitori, schiacciati dalle incombenze lavorative, per i più fortunati, o dall’angoscia di un futuro incerto per chi in questo momento vive ancor di più la distanza dagli altri: chi ha perso il lavoro, chi è genitore e straniero, chi non ha gli strumenti tecnologici ed economici per permettere a bambine, bambini e adolescenti di restare connessi con i propri amici e con il mondo della scuola.

Non basta fare qualche esercizio fisico in 3mq nei soggiorni o nelle stanzette, per mantenere vivo il corpo, che più di tutto, nella mancanza di contatto e presenza, in questo momento è in sofferenza.

Serve, invece, che le istituzioni nazionali e locali si mettano in gioco per capire come, dentro le misure di distanziamento sociale pensate per contenere il Coronavirus, si possa ancora agire seguendo il buon senso. Non abbiamo bisogno di campagne che chiamino romane e romani a denunciare chi trasgredisce alle indicazioni del decreto del 18 marzo. Abbiamo bisogno di una comunicazione pubblica che faccia leva sulla solidarietà e sull’azione consapevole, sulla responsabilizzazione più che sulla repressione.
Per questo, il buon senso vorrebbe che fare una passeggiata con bambini non sia un pericoloso gesto di sovversione delle indicazioni governative, ma una sana abitudine, peraltro auspicabile per tutte e tutti coloro che vivono molte ore chiusi in casa.
Ricordiamo che nella conferenza stampa del 20 marzo scorso lo stesso Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, tra le raccomandazioni per conservare il benessere fisico e mentale, ha inserito l’importanza di svolgere quotidianamente 30 minuti di attività fisica per gli adulti e un’ora per i bambini, possibilmente all’aperto e ovviamente con le dovute precauzioni.

Il problema non sarà solo superare indenni questo periodo difficile e senza eguali nella nostra storia degli ultimi cento anni, ma sarà essere preparati a scenari simili, che, potranno riproposi con cadenza sempre più frequente nei prossimi anni, se non invertiamo la rotta.

Pensiamo davvero che bambine e bambini e con loro le tante persone che avrebbero bisogno più di altre oggi di “prendere una boccata d’aria,” possano trascorrere lunghi periodi chiusi in casa, additati come potenziali untori dai passanti e dalle forze di polizia? Che conseguenze avrebbe sui loro comportamenti futuri questo atteggiamento?

Vogliamo crescere dei cittadini consapevoli e responsabili o esseri passivi, perennemente infantili perché mai resi autonomi nel pensiero e nelle capacità?

Cosa ci lascerà, in sostanza, questo momento?

Chiediamo quindi di trovare misure adatte a garantire a bambine e bambini il diritto ad uscire e di utilizzare ogni mezzo necessario per far sì che questa esigenza sia parte di una campagna di sensibilizzazione che eviti lo stigma nei confronti dei più giovani.

Iniziative come quelle del Sindaco di Boves (TO), che ha riaperto un parco per un bambino disabile, o le linee guida della Regione Lazio per le persone con disabilità potrebbero essere un esempio di come affrontare questo momento senza lasciarsi guidare dalla paura ma facendo scelte coraggiose che garantirebbero a molte persone di vivere più serenamente questo difficile periodo.

Nota di aggiornamento: mentre iniziavamo a raccogliere le prime firme, il Viminale ha reso pubbliche le due circolari di chiarimento sulla possibilità di fare una passeggiata con bambine e bambini. Leggendo con attenzione i due testi ci siamo resi conto che nulla cambia rispetto a prima, in sostanza. L’attività motoria dei più piccoli e dei più giovani è in ogni caso sottoposta a stringenti condizioni. Pensiamo che sindaci e decisori politici possano fare uno sforzo in più…

Primi Firmatari

GeRoNiMa ass.ne, Io Me ne Occupo ass.ne, L’Erba voglio tana dei cuccioli ass.ne

Elisabetta Careri, Cristian Sica, Sara Di Pietro, Giovanni Pietrangeli, Simone Placido, Ilaria Iacobelli, Duilia Casigliani, Suleima Autore, Giulio Mattioli, Luca Orefice, Giulia Bucalossi, Sara Fallone, Marco Biagetti, Cristiana Gallinoni, Valerio Balzametti, Federica Porcarelli, Vanessa Pozzi, Marco Orefice, Erica Silvestri, Stefano Cardarelli, Silvia Palombo, Adriano Sias, Iacopo Ricci, Monica Mastrostefano, Massimo Andreuccioli , Patrizia Improta, Rolando Mastrostefano, Chiara Gioncardi, Valeria Matalone, Maria Stammati, Alice Nicolosi , Giuseppe Placido, Micol Seu, Daniele Placido, Mario Salvi, Giusi Stelitano, Sonia Sabelli, Valeria Morando, Domenico Vitali, Lorenzo Scurati, Giovanna Postiglione, Giovanni Cigna, Sandro Ambrosanio, Michele de Gregorio, Elena Bagatti, Fabio Massimo Rosso, Christian Meloni, Silvia Rusch, Giulia Varricchio, Giulio Romano Paroletti, Sebastiano Bazzini, Sarah Silvagni, Caterina Brunelli, Antonio Giordano, Paola Valentini, Donatella Martucci, Elisa Giomi, Eulalia Zorani, Vito Coppola, Alberto Pati,Alessia Mirulla, Maurizio Bongiorno, Viviana Preziotti, Lorenzo Scarpino, Elisa Amato, Alessandro Bernardini, Giulia Franchi, Antonio Ardoloino, Francesca Cinquina, Mauro Fortugno, Elisa Rainaldi, Davide Massatani, Silvia Giardini, Lisa Anderlini, Filippo Maria Rotondi, Valentina Nascimben, Livia Venturini, Monica Mastroianni, Anna Voltaggio, Roberta Bruno, Jacopo Algozzino, Serena Martini,  Sandra Romagnosi , Brigida Blasi, Vincenzo Tamborra, Marzia Ranucci, Marco Capolupo, Lucia Pira, Angela Ranauda, Giuseppe Teti, Marta Collu, Eleonora Marino, Andrea Peretti, Almerico Cavallo, Gianluca Tomei, Gianmarco Tomei, Sara Martini, Marco Capolupo, Maria Vittoria Bulzomì, Modibo Landoure, Serenella Ranucci, Sara Fanfarillo, Mario Paoloni, Francesca Mazzi, Alessandro Geri, Claudia Mazzi, Domenico Faraci, Renato Tretola, Floriana Donati, Antonio Tretola, Adriana Minnocci, Marco Bascetta
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