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Lettere

Caro manifesto, ho letto due buone notizie

Ieri (9 marzo, ndr) ho letto che dagli ultimi rilevamenti delle vendite dei quotidiani risulta che il manifesto è uno dei pochi ad aver aumentato le copie, mentre per gli altri il calo si aggira attorno al 20%, con il record negativo di un giornale di destra che non merita nemmeno di essere nominato. Questa è stata la seconda bella notizia della giornata.

Il primo regalo era stato sfogliare il giornale: corposo e ricco di approfondimenti su temi che gli altri quotidiani-fotocopia non trattano nemmeno lontanamente.

Insomma, il manifesto è tornato ad essere un giornale che merita di essere letto e non più il giornale che, sia chiaro, a causa delle difficoltà che stava attraversando, sfogliavi a volte velocemente e che prendevi per sostenerlo come secondo quotidiano.

Vi avevo già fatto i complimenti un paio di mesi fa – e giuro che non romperò più le scatole per un pezzo – ma è stato talmente un piacere leggere ieri il manifesto che voglio farlo di nuovo, per dirvi: continuate così e il manifesto potrà essere preso anche come primo quotidiano.

Dopo un sacco di tempo mi state regalando la bella sensazione di non vedere l’ora di avere il manifesto tra le mani, come ai vecchi tempi del liceo.

Chissà che sia vero che restare fedeli ai propri valori e principi alla fine paghi e permetta quel risultato che non speravi che potesse avverarsi. Un risultato per di più in controtendenza e che quindi vale il doppio.

Doppio grazie e buon lavoro.

Alberto Barelli, Anghiari (Arezzo)